E’ un decreto che si rivolge alle persone che hanno superato gli 80 anni e che non sono autosufficienti.
L’importo erogato gode di esenzione fiscale e risulta impignorabile, garantendo così una protezione completa del beneficio.
Per accedere a questa prestazione non basta l’età anagrafica ma, ad esso, venga riconosciuto un bisogno assistenziale gravissimo, con una disabilità grave che deve essere valutata secondo i parametri stabiliti dall’articolo 3 del decreto ministeriale del 26 settembre 2016, e la necessita di un’assistenza quotidiana continua.
L’erogazione è anche erogata con un’ISEE dell’intero nucleo familiare e dall’eventuale titolarità dell’indennità di accompagnamento.
Le varie opportunità di sostegno economico offerte non si fermano alla Prestazione Universale.
Chi ha almeno 67 anni e si trova in una situazione di difficoltà economica può richiedere l’assegno sociale (nel 2025 pari ad € 538,69 mensili per 13 mensilità) pari a circa € 548.00, per 13 mensilità, nell’anno 2026.
Altra possibilità e la Carta Acquisti, dedicata agli over 65 che ricevono trattamenti pensionistici o assistenziali il cui importo complessivo non supera gli € 8.052,75 annui, il limite economico sale fino a € 10.737 all’anno per chi ha 70 anni di età.

La Carta per la somma bimestrale pari a € 80,00 è utilizzabile per l’acquisto di prodotti alimentari, per coprire spese sanitarie o per pagare le bollette di luce e gas.
Ai sopraindicati bonus è da ricordare l’Assegno di inclusione, riservato ai nuclei familiari che abbiano al loro interno almeno un componente dai 60 anni in su. L’assegno d’inclusione spetta alle famiglie con redditi fino a € 6.000,00 che si innalza a € 7.560,00 annui (da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza) quando tutti i membri del nucleo hanno almeno 67 anni, oppure quando sono presenti persone di questa età insieme ad altri familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.
A cura di E.N. – Giurista ed Economista aziendale
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