La misura, secondo le indiscrezioni e le proposte discusse negli ultimi mesi, avrebbe dovuto consentire ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie con l’Agenzia della Riscossione attraverso pagamenti dilazionati fino a dieci anni, con rate più leggere, senza sanzioni e con una significativa riduzione degli interessi.
Un’opportunità attesa da migliaia di famiglie, professionisti e piccoli imprenditori già schiacciati dal peso delle cartelle esattoriali e delle pendenze comunali. Tuttavia, il Comune di San Nicola la Strada non sarebbe riuscito a garantire ai cittadini questa possibilità, lasciando irrisolte numerose situazioni già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Una situazione che sta provocando forti tensioni e malcontento, soprattutto tra quei contribuenti che confidavano nella nuova definizione agevolata per evitare procedure esecutive, pignoramenti e ulteriori aggravamenti economici.
“Se avessero ascoltato prima le richieste e le segnalazioni arrivate in questi mesi, oggi probabilmente non ci troveremmo in una situazione così difficile”, è il commento amaro che circola tra molti cittadini e addetti ai lavori.
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la proposta di rottamazione quinquies avrebbe previsto una maggiore flessibilità rispetto alle precedenti sanatorie: rate mensili più sostenibili, tempi più lunghi per il pagamento e decadenza meno immediata in caso di mancato versamento di alcune rate.

Ma proprio l’esclusione o il mancato recepimento da parte di alcuni enti locali rischia ora di trasformarsi in un enorme disagio sociale. A San Nicola la Strada, infatti, molti cittadini avevano già riposto speranze concrete nella possibilità di alleggerire il peso delle vecchie cartelle relative a tributi comunali, Tari e altre pendenze accumulate negli anni.
Il timore diffuso è che senza strumenti straordinari di rateizzazione si possa assistere a un aumento delle difficoltà economiche per tante famiglie già provate dall’aumento del costo della vita e dalla pressione fiscale.
Nel frattempo cresce anche il dibattito politico e amministrativo sul tema della riscossione e sulla necessità di trovare soluzioni più vicine alle esigenze reali dei contribuenti. Per molti cittadini, infatti, la mancata applicazione della rottamazione rappresenta non solo una questione tecnica, ma soprattutto un’occasione persa per restituire fiducia e respiro economico al territorio.
Giovanna Tramontano
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