La partita: Un sigillo di Højlund per il secondo posto
L’ultima recita stagionale ha visto gli azzurri imporsi grazie a una rete di Rasmus Højlund al 23’, abile a finalizzare un assist al bacio di Kevin De Bruyne. Nonostante una ripresa caratterizzata da nervosismo — culminata nell’espulsione di Kabasele per l’Udinese dopo revisione VAR — il Napoli ha gestito il vantaggio fino al triplice fischio.
Con questo successo, il Napoli chiude un campionato solido, consolidando il secondo posto in classifica con 76 punti (23 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte) e confermando il ritorno nell’Europa che conta: la Champions League. Al termine della gara, il “Maradona” ha riservato ad Antonio Conte un lungo e commosso tributo, con il tecnico che, visibilmente emozionato, ha compiuto un giro di campo salutando la tifoseria insieme all’intera rosa.
La conferenza stampa: Addio e divergenze di vedute
Il momento più atteso è arrivato in serata, quando Conte e De Laurentiis si sono presentati insieme davanti ai media per ufficializzare la fine del rapporto professionale.
Le parole di Antonio Conte
Il tecnico ha spiegato che la decisione di lasciare non è stata frutto di una reazione impulsiva, ma una scelta meditata:
La tempistica: “Avevo comunicato al presidente la mia decisione un mese fa. Ho percepito che il mio percorso qui stava terminando e, quando sento di non poter più cambiare le cose, preferisco farmi da parte”.
L’orgoglio: Ha ringraziato la piazza per l’affetto, sottolineando il prestigio e l’onore di aver guidato il club in due stagioni che hanno portato uno Scudetto e una Supercoppa Italiana.
Il nodo Bologna: Conte è tornato sul difficile momento vissuto dopo il match col Bologna, spiegando di aver denunciato allora le dinamiche interne non condivise: “Non mi sono mai interessati i campionati anonimi. Abbiamo avuto il coraggio di guardarci negli occhi e finire la stagione remando tutti dalla stessa parte”.
Il punto di vista di Aurelio De Laurentiis
Il presidente ha voluto sottolineare la stima per il tecnico, pur evidenziando visioni diverse sulla gestione del club:
La filosofia economica: De Laurentiis ha ribadito che il Napoli non può competere finanziariamente con i top club europei come Real Madrid o le big della Premier League, sottolineando la necessità di rispettare vincoli di bilancio imprescindibili.

Il confronto sugli infortuni: Tra i due c’è stato un piccolo siparietto: il presidente ha ipotizzato che, senza i numerosi infortuni, il Napoli avrebbe potuto rivincere lo Scudetto. Conte, dal canto suo, ha mantenuto un profilo realista, riconoscendo i meriti dell’Inter nel corso del torneo.
Il futuro: Sulla successione, il patron è apparso cauto: “Intanto calma. Quando Conte mi ha confermato che il dado era tratto, abbiamo iniziato a riflettere. Abbiamo una trentina di giocatori capaci, con pochissimi innesti saremo competitivi”.
Si chiude così il capitolo Conte, con il rammarico per quello che poteva essere, ma con la consapevolezza di un biennio che ha riportato il Napoli al centro del calcio italiano.
Mario Verdetti
Cronaca soggetta a copyright
Foto sito Sport Mediaset
