SAN NICOLA LA STRADA (CE) – Un intervento urgente per mettere in sicurezza il percorso pedonale del cosiddetto “Galoppatoio”, lungo Viale Carlo III, nel tratto compreso tra i civici 11 e 45. È quanto richiesto formalmente al Comune di San Nicola la Strada da Antonio Natale, che ha trasmesso una diffida formale e messa in mora agli uffici comunali competenti e al Comando di Polizia Municipale. La situazione denunciata riguarda, secondo quanto riportato nell’atto e documentato attraverso rilievi fotografici effettuati il 6 agosto 2026, un tratto di marciapiede caratterizzato da condizioni di forte degrado e da numerose criticità che, secondo il segnalante, potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza dei pedoni. Tra i problemi evidenziati figurano le sconnessioni e i sollevamenti della pavimentazione autobloccante, che sarebbero provocati dall’apparato radicale delle alberature, oltre alla presenza di vegetazione infestante, arbusti e rami che in alcuni punti ostacolerebbero il normale transito pedonale. Nella diffida vengono inoltre segnalati rifiuti, detriti e materiale di risulta presenti lungo il percorso. L’allarme per le persone con disabilità Particolarmente delicato è il tema dell’accessibilità.
Nell’atto viene riportata la segnalazione di un cittadino con disabilità motoria che avrebbe riscontrato l’impossibilità di percorrere il marciapiede con una carrozzina a causa delle sconnessioni e degli ostacoli presenti. Una situazione che, secondo la denuncia, potrebbe costringere le persone con ridotta mobilità a utilizzare direttamente la carreggiata stradale, esponendole al rischio rappresentato dal traffico veicolare. Il problema, sottolinea il promotore della diffida, non riguarderebbe soltanto le persone in carrozzina, ma anche anziani, persone con difficoltà motorie e genitori con passeggini, per i quali la continuità e la sicurezza dei percorsi pedonali rappresentano un requisito essenziale di accessibilità degli spazi pubblici. Chiesti interventi entro 30 giorni Con la diffida viene richiesto all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza attraverso una prima attività di messa in sicurezza del tratto, comprendente la rimozione dei rifiuti, il taglio della vegetazione, l’eliminazione o delimitazione delle situazioni di pericolo e degli ostacoli al transito.

Contestualmente viene chiesto l’avvio di un intervento più strutturale per il rifacimento, livellamento e ripristino del marciapiede, con l’obiettivo di renderlo pienamente fruibile anche dalle persone con disabilità e restituire alla collettività un percorso pedonale sicuro. La richiesta è stata formalizzata indicando un termine di 30 giorni dal ricevimento della diffida per l’adozione degli interventi o, quantomeno, per un riscontro da parte dell’Ente. Annunciato il ricorso agli organi competenti Nell’atto, il Dott. Natale avverte inoltre che, in caso di mancato intervento o di assenza di riscontro, si riserva di trasmettere la documentazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e agli altri organi di controllo ritenuti competenti. La diffida richiama, tra l’altro, gli obblighi di manutenzione e sicurezza delle aree pubbliche e la normativa in materia di accessibilità e barriere architettoniche, riservandosi inoltre eventuali iniziative giudiziarie per i danni che dovessero derivare dalla situazione denunciata. La vicenda pone dunque nuovamente al centro dell’attenzione il tema della manutenzione dei percorsi pedonali e dell’accessibilità degli spazi pubblici. Ora la parola passa agli uffici comunali, ai quali spetta verificare le criticità segnalate e valutare gli eventuali interventi di competenza. La documentazione fotografica allegata alla diffida potrebbe contribuire a fornire un quadro puntuale delle condizioni del tratto interessato e delle problematiche segnalate dal cittadino.
Giovanna Tramontano
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