Casette in legno nel piazzale del Cimitero: l’opposizione fa luce sui problemi di trasparenza e sulle nuove contraddizioni del bando di gara.
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Al centro della vicenda vi è l’avviso pubblico per l’assegnazione in concessione delle due casette in legno nel piazzale del cimitero comunale, una procedura che fin dal suo esordio ha evidenziato notevoli problemi legati alla trasparenza e alla pubblicità degli atti. La procedura è stata infatti caratterizzata da una sequela di correzioni. La scadenza iniziale, fissata in piena estate (il 17 agosto), era già stata oggetto di un primo provvedimento di proroga al 2 settembre a seguito della prima diffida formale presentata dalla consigliera Cicala, che, grazie a delle verifiche puntuali, ne aveva denunciato la difficile reperibilità sul sito istituzionale. Successivamente, a seguito di ulteriori criticità emerse in materia di trasparenza e rispetto degli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 33/2013, l’amministrazione è dovuta intervenire nuovamente con una determina di ripubblicazione dello stesso avviso, fissando la nuova scadenza al 9 ottobre.
Tuttavia, i problemi non sono purtroppo terminati e non si limitano agli aspetti preliminari di trasparenza e pubblicità. Dall’attenta analisi della documentazione, la consigliera Cicala ha evidenziato ulteriori contraddizioni nella perizia di stima posta alla base del bando e, soprattutto, significative incongruenze nella griglia di valutazione dei criteri di aggiudicazione. Una formulazione che, secondo quanto contestato, rischia di generare confusione e di incidere sulla valutazione delle candidature, comprese quelle riconducibili a categorie specificamente menzionate nel bando, come i giovani imprenditori e le persone con invalidità.
A fronte di questa ininterrotta serie di irregolarità, la Consigliera Cicala ha protocollato un’interpellanza urgente indirizzata alla Sindaca Maria Natale.

La prima cittadina, interpellata nell’ambito delle funzioni di vigilanza e sovrintendenza che le competono ai sensi dell’art. 50, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), è ora chiamata a prendere una posizione. Spetterà alla Sindaca chiarire se fosse a conoscenza di tali criticità e indicare quali urgenti provvedimenti intenda adottare per ristabilire la piena correttezza della procedura e tutelare l’interesse pubblico della collettività.
Si tratta di un passaggio che sarà delicato e cruciale in quanto la legge impone che i bandi rispettino rigorosamente requisiti di trasparenza, chiarezza e assoluta parità tra i concorrenti.

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