Conti comunali, Basile: “Per anni hanno negato l’evidenza, oggi parlano i numeri”
San Nicola la Strada(CE)Comunicato stampa emesso dal consigliere uscente Francesco Basile
“Mentre riecheggiano ancora gli insulti pubblicamente rivolti al sottoscritto dall’Assessore uscente al Bilancio, Raffaele Della Peruta, accompagnati dagli applausi convinti e partecipati dell’altro Assessore uscente, Maria Natale, oggi candidata sindaco della stessa coalizione che ha governato San Nicola la Strada negli ultimi anni, i documenti ufficiali del Comune restituiscono finalmente quella verità contabile che per troppo tempo è stata negata, minimizzata o sistematicamente ignorata.
La prima questione che ritengo doveroso portare all’attenzione dei cittadini riguarda la trasparenza amministrativa.
La delibera di Giunta del 7 maggio 2025, contenente dati e valutazioni di fondamentale importanza per comprendere la reale situazione finanziaria del Comune di San Nicola la Strada, a distanza di quasi un mese non risulta ancora pubblicata sul portale istituzionale dell’Ente.
Una circostanza grave, che limita il diritto dei cittadini a conoscere tempestivamente atti di rilevante interesse pubblico e che pone interrogativi sul corretto funzionamento dei meccanismi di trasparenza amministrativa.
Ancora una volta si registra una carenza sotto il profilo della pubblicità degli atti, che dovrebbe rappresentare uno dei principi cardine dell’azione amministrativa.
La Segretaria Generale, cui competono importanti funzioni di garanzia della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa, avrebbe dovuto assicurare che un documento di tale rilevanza fosse reso conoscibile alla cittadinanza nei tempi previsti.
Va inoltre evidenziato un ulteriore aspetto che merita di essere portato a conoscenza della cittadinanza.
Per acquisire la documentazione relativa agli atti approvati dalla Giunta, si è reso necessario insistere con particolare fermezza nell’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali. In assenza della Responsabile dell’Area competente e della Segretaria Generale, ho più volte sollecitato la consegna degli atti richiesti, rappresentando che il diritto di accesso dei consiglieri comunali non può essere ritardato né ostacolato.

Solo a seguito di reiterate richieste è stato possibile ottenere la documentazione necessaria per svolgere le verifiche e gli approfondimenti richiesti dal mandato ricevuto dai cittadini. In quella circostanza ho altresì evidenziato che, qualora il mancato rilascio degli atti fosse ulteriormente perdurato senza adeguata motivazione, mi sarei visto costretto a richiedere l’intervento delle autorità competenti per la tutela delle prerogative riconosciute dalla legge ai consiglieri comunali.
Ritengo che in un Comune che fa della trasparenza e della legalità principi fondamentali dell’azione amministrativa, nessun rappresentante istituzionale debba essere costretto a simili iniziative per ottenere documenti che hanno natura pubblica e che risultano indispensabili per l’esercizio delle funzioni di controllo e vigilanza attribuite dalla legge ai consiglieri comunali.
Solo attraverso l’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali è stato possibile acquisire e analizzare la documentazione necessaria per comprendere la reale portata dei dati contenuti negli atti approvati dalla Giunta uscente.
Da anni segnalo all’Assessore al Bilancio le criticità legate ai crediti di difficile esigibilità, alla necessità di verificare attentamente le poste iscritte in bilancio e all’opportunità di avviare un serio percorso di risanamento finanziario.
A tali osservazioni non sono mai seguite risposte adeguate.
Al contrario, spesso sono state minimizzate o liquidate come infondate, quando non accompagnate da accuse di voler fare “terrorismo mediatico” e da atteggiamenti di aperta derisione nei confronti delle mie denunce pubbliche.
Eppure, oggi sono gli stessi atti approvati dall’amministrazione uscente a certificare l’esistenza di criticità che per anni sono state negate o sottovalutate.
Una circostanza che dovrebbe indurre chi ha avuto responsabilità di governo a maggiore prudenza e a un doveroso esame di coscienza.
Desidero riconoscere il lavoro svolto dalla Dirigente del Settore, che ha finalmente proceduto a una sostanziale operazione di pulizia dei conti, consentendo una rappresentazione più aderente alla realtà finanziaria dell’Ente.
I numeri contenuti nel rendiconto approvato dall’amministrazione uscente parlano con estrema chiarezza.
È vero che il Comune presenta una buona disponibilità di cassa e che, allo stato attuale, non emergono situazioni tali da far ipotizzare pericoli immediati.
Tuttavia, i dati contabili evidenziano elementi che non possono essere ignorati.
Il dato più significativo è rappresentato da un disavanzo complessivo superiore ai 6 milioni di euro, accompagnato da un disavanzo ordinario di oltre 4,5 milioni che dovrà essere recuperato negli esercizi futuri.
Ancora più rilevante è la consistenza del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che raggiunge circa 30 milioni di euro.
In termini semplici, significa che il Comune ha accumulato negli anni una massa considerevole di crediti la cui effettiva riscossione appare incerta o difficilmente realizzabile.
Si tratta esattamente della problematica che ho segnalato per anni.
È infatti difficile immaginare una gestione finanziaria efficace quando la capacità di riscossione dell’Ente, come evidenziato dal Collegio dei Revisori, si attesta intorno al 40%.
Per questo motivo, il primo impegno della futura amministrazione dovrà essere la predisposizione di un piano serio ed efficace di riscossione dei tributi, capace di migliorare il rapporto tra Comune e contribuenti e di garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla legge.
Un percorso che auspico possa valorizzare le professionalità interne all’Ente, assicurando efficienza e contenimento dei costi.

Non si tratta di alimentare allarmismi né di evocare impropriamente scenari di dissesto finanziario. Si tratta semplicemente di prendere atto della realtà e di riconoscere che l’amministrazione che si insedierà dovrà affrontare una situazione complessa, che richiederà competenza, rigore amministrativo e scelte coraggiose.
Resta tuttavia il rammarico per una trasparenza amministrativa che, ancora una volta, è venuta meno. Se la delibera del 7 maggio fosse stata pubblicata tempestivamente, i cittadini avrebbero potuto conoscere autonomamente dati e informazioni che oggi emergono soltanto grazie all’attività di verifica svolta nell’esercizio del mandato consiliare.
La verità dei numeri non appartiene a una parte politica.
Appartiene ai cittadini.
Ed è ai cittadini che deve essere garantito il diritto di conoscere, senza ritardi e senza omissioni, la reale situazione del proprio Comune”.





