Numerosi iscritti alla Società Alba Oriens, frequentatori dei corsi natatori, hanno deciso di fare fronte comune per ottenere risposte chiare sui continui rinvii della riapertura della struttura. A farsi portavoce delle loro richieste è stato l’Avv. Elio Di Caprio, anch’egli iscritto alla società.
“L’Avv. Elio Di Caprio, a titolo del tutto gratuito e nell’interesse degli iscritti che gli hanno rappresentato il proprio disagio, ha inviato due PEC alla Società Alba Oriens e alla Sport Life SSD ARL chiedendo di conoscere i reali motivi che hanno determinato i continui rinvii della riapertura dell’impianto, di indicare una data certa per la ripresa delle attività natatorie, soprattutto in considerazione dell’approssimarsi della conclusione della stagione estiva, e di chiarire le modalità di rimborso delle somme versate dagli utenti per il periodo in cui non hanno potuto usufruire del servizio.”
“Nella medesima comunicazione l’Avv. Di Caprio ha inoltre evidenziato che l’eventuale recupero delle mensilità non godute può essere valutato esclusivamente in via subordinata e solo per coloro che lo ritengano opportuno, tenuto conto che allo stato attuale non risulta ancora nota una data certa di riapertura della struttura.”
L’iniziativa legale si è resa necessaria, secondo quanto riferito dagli iscritti, a causa delle ripetute comunicazioni di rinvio diffuse prima tramite messaggistica WhatsApp e successivamente attraverso i canali social.
La vicenda ha avuto inizio nella serata di domenica 10 maggio, quando la società che gestisce la piscina comunale ha informato gli utenti, mediante un messaggio WhatsApp, della sospensione temporanea delle attività a partire dal giorno successivo per consentire interventi di manutenzione straordinaria. Nei giorni e nelle settimane successive sarebbero poi seguite ulteriori comunicazioni di rinvio della riapertura, fino ad arrivare, PRESUMIBILMENTE , alla data del 10 giugno per la ripresa delle attività.

Contestualmente, la società avrebbe precisato che le mensilità non usufruite sarebbero state recuperate mediante accordi da definire con la segreteria dell’impianto.
Nel frattempo, gli iscritti, molti dei quali provenienti anche dai comuni limitrofi, continuano a chiedere maggiore trasparenza sulla situazione e informazioni precise sui tempi di riapertura della struttura.
L’auspicio degli utenti è che le società coinvolte possano fornire al più presto chiarimenti ufficiali, mettendo fine alle incertezze che da settimane interessano centinaia di frequentatori dell’impianto natatorio.
A cura di Giovanna Tramontano
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foto elaborata dal web master Francesco Dello Margio
