La scossa, generata ad una profondità superficiale di circa 3 chilometri con epicentro tra Pozzuoli e Quarto, ha fatto tremare violentemente non solo l’area flegrea, ma anche l’intera città di Napoli e la fascia vesuviana.
Il terremoto è stato preceduto da un boato sordo e seguito da uno sciame sismico ininterrotto che ha contato decine di repliche durante la notte, tra cui una seconda forte scossa di magnitudo 3.8 alle ore 22:00, mantenendo la popolazione in uno stato di costante allarme.
Danni e Crolli: Costoni Tufacei e Blackout
Il bilancio della notte parla di tanta paura e diversi danni materiali, fortunatamente senza vittime o feriti gravi.
I crolli a Pozzuoli: L’episodio più critico si è verificato lungo via Napoli, dove il cedimento di un costone tufaceo ha travolto alcune autovetture e scooter parcheggiati.
Treni fermi e verifiche: La circolazione ferroviaria (Alta Velocità, linee regionali ed EAV/Cumana) è stata immediatamente sospesa per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche di agibilità sulle infrastrutture e sui binari.
Blackout a macchia d’olio: In diversi quartieri di Napoli (tra cui Vomero, Chiaia e Fuorigrotta) e nell’area flegrea si sono registrati blackout elettrici temporanei.
Centinaia le chiamate giunte ai Vigili del Fuoco per intonaci caduti, crepe negli edifici e verifiche di stabilità.
La Notte della Paura: Strade Affollate e Notti in Auto
L’impatto psicologico sui residenti è stato devastante. Subito dopo la prima scossa, migliaia di persone si sono riversate in strada a Pozzuoli, Bacoli e nei quartieri flegrei di Napoli
“Un sussulto violentissimo, la casa che tremava e le stoviglie cadute a terra. Non abbiamo esitato un secondo: siamo scesi in strada e abbiamo deciso di dormire in auto,” racconta un residente di Pozzuoli.
I comuni interessati hanno subito attivato i Centri Operativi Comunali (COC) e predisposto aree di attesa per la popolazione. Moltissime famiglie hanno preferito trascorrere le ore notturne nei parcheggi e nei piazzali all’aperto, frenate dal timore di nuove scosse all’interno delle proprie abitazioni.

Il Nodo Scientifico: Bradisismo sotto Monitoraggio
Questo nuovo evento riaccende i riflettori sulla natura complessa della caldera flegrea. L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sottolinea come la sismicità sia direttamente collegata al fenomeno del bradisismo, ovvero il lento ma continuo sollevamento del suolo causato dalla pressione dei gas e dei fluidi sottostanti.
Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano mantengono il monitoraggio h24 su tutti i parametri (deformazione del suolo, emissioni gassose e sismicità) per comprendere l’evoluzione del fenomeno. La situazione resta di massima attenzione, mentre le amministrazioni locali invitano la cittadinanza a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della Protezione Civile per evitare inutili allarmismi.
A cura di Mario Verdetti Articolo soggetto a copyright
Foto sito Repubblica
