Brusciano NA – Internazionale 148^ Festa dei gigli in onore di Sant’Antonio da Padova

Domenica 27 agosto si è conclusa con la classica ballata dei gigli la Festa dei gigli di Brusciano. Un evento che catalizza un numero impressionante di persone che provengono sia dai paesi limitrofi, che da tutto il territorio regionale e nazionale.

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Per la sentita manifestazione sono arrivati anche molti Italo americani, discendenti degli Italiani che nei primi del 1900 hanno lasciato l’Italia per approdare negli Stati Uniti d’America.
In terra di Brusciano questa è la 148^ Festa dei gigli in onore di Sant’Antonio da Padova. L’origine della festa ha una data ben precisa, il 13 giugno del 1875 quando Sant’Antonio da Padova in processione, per le stradine del paese, fece un miracolo davanti all’intera comunità.
Si tramanda e si narra, che già artigiani locali si adoperavano, con rudimentali sistemi, nella costruzione di piccole strutture in legno, volendo, appunto, raffigurare in esse i Gigli in questione.

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Era la stessa fede che li animava, per cui nella piccola struttura si trasferiva tutto l’attaccamento e la devozione per il Santo di Padova. Si passò poi alla festa folcloristica, con la costruzione di obelischi alti 25 metri con abbellimenti per lo più a sfondo religioso. Con il passare dei tempi la festa divenne una vera e propria sfida tra contrade, dove i capi paranza, personaggi esperti e carismatici, si sfidavano nella realizzazione del giglio più bello e di chi riusciva a portarlo sulle spalle, ben 128 persone ben provvisti di forza fisica portavano sulle spalle il giglio in giro per il paese, allietati dalla musica e dal canto di canzoni occasionali che introducevano la “BALLATA” al comando univoco di “ALZATA” e “PUSATA”.

Mario Verdetti

Articolo soggetto a copyright

foto  dal sito rete.comuni-italiani.it

riceveva invito a partecipare all’incontro del 7 Luglio 2023 circa un generico progetto di riqualificazione della Via d’Acqua del Parco della Reggia apprendendo in quella sede, con sorpresa, delle decisioni già da tempo assunte dalla Dott.ssa Tiziana Maffei, Direttrice della Reggia riguardo all’abbattimento e sostituzione di 750 lecci del primo filare;
in quell’occasione veniva avanzata la proposta da parte del Presidente dell’Ordine di costituire un tavolo delle professioni tecniche per dare un contributo alle soluzioni proposte, ovviamente previa indagine ed ispezione dello stato fitosanitario dei lecci;
nelle more non è stato dato avallo ad alcuna decisione dell’Ente Reggia, né tantomeno sono state prese posizioni ufficiali (non c’erano le basi), sebbene alcuni iscritti, a titolo personale, abbiano ritenuto di dover dare un contributo;
Questo Ordine Territoriale, nello spirito di dare un contributo costruttivo al territorio, ed in questo caso al Parco della Reggia di Caserta, gratuitamente si rende disponibile a verificare e proporre l’adozione delle migliori soluzioni tecniche che salvaguardino il patrimonio forestale della Reggia di Caserta, atteso che i filari di lecci della via dell’acqua ed il bosco della Reggia, benché artificiali, costituiscono un capitale storico, paesaggistico, naturalistico non solo per l’intero comprensorio della città di Caserta, ma per l’intera umanità, tanto da rientrare non a caso tra i patrimoni Unesco.
dott. agr. Emilia Cangiano
Presidente ODAF Caserta

 

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