All’alba della sperimentazione artistica fu uno dei primi ad utilizzare la tecnologia video per le sue opere. La video arte è una di quelle tendenza che cavalca l’onda delle nuove tecnologie che la societĂ mise a disposizione del mondo, perchĂŠ non usare allora il video, come molti anni prima venne usata la fotografia, per creare unâesperienza artistica che va oltre la staticitĂ dell’immagine fissa?
L’artista ha lavorato in tutto il mondo esplorando tramite la sua produzione il concetto di spiritualitĂ , soprattutto quellâ affine allâOriente. Non tralascia però anche lâesplorazione delle culture occidentali, in particolare quella italiana, richiamando di fatto anche alle sue origini italoamericane.
Le sue opere parlano di un mondo che va oltre l’esperienza materica della vita, ci si confronta con la nascita, la morte, l’amore, la redenzione e la rinascita. In un era in cui il video e la tecnologia veniva usata per l’estetica del fare, Bill Viola la sfruttava per creare la magia, il concupiscibile quasi ârinascimentaleâ, dimostrando anche come la tecnologia, che molti suoi contemporanei odiavano, potesse essere utilizzata per creare qualcosa di nuovo.
Tra le tante opere ricordiamo â Il salutoâ che ricorda la visitazione di Pontormo, riproposto in nuova chiave dall’artista che anima e porta in vita ciò che con il pittore sopra citato rimane immagine fissa. Citiamo anche opere come: â The Reflecting Poolâ; âAscensionâ; â Water Potraitâ, che ci parlano del suo modo trascendentale di vedere la vita.
Ci lascia un grande artista che ha fatto dell’arte un punto di partenza per mettere in discussione se stessi ed esplorare il sensibile che ognuno di noi si porta dentro. Non possiamo perciò che ricordarlo per la persona che era, per l’artista che è e le opere che saranno il suo lascito testamentario.
A cura della dott.ssa Fiorella Verile
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