NA – “IL SENSO DEL SACRO – quinta edizione – Il buio e la luce”.

Nell’ambito delle manifestazioni per le celebrazioni del Santo Patrono, promosse dalla Diocesi e dal Comune di Napoli, è stata inaugurata venerdì 16 settembre 2022, alle ore 17.00, nella Cappella Palatina del Maschio Angioino la quinta edizione della Mostra d'arte contemporanea "IL SENSO DEL SACRO – Il buio e la luce"

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L’evento si è svolto alla presenza dell’Arcivescovo S.E. Mons. Domenico Battaglia, del Sindaco prof. Gaetano Manfredi e del presidente della Fondazione Fare Chiesa e Città Mons. Adolfo Russo  e ad esporre le proprie degli artisti: Enzo Angiuoni, Giovanni Ariano, Luciano Basagni, Paolo Berti, Maurizio Bonolis, Antonio Bove, Rosario Buccione, Francesco Caloia, Aldo Capasso, Maria Rosaria Caso, Carla Castaldo, Rosanna Cicchella, Antonella Ciceri, Carlo Cottone, Bruno D’Angelo, Maria Pia Daidone, Libero De Cunzo, Carmen Delle Donne, Massimo Di Febo, Giuseppe Di Franco, Anna Di Maria, Michele Di Martino, Maria Teresa Di Nardo, Antonio Di Rosa, Salvatore Esposito, Luciano Ferrara, Rosalia Ferreri, Francesco Gallo, Stelvio Gambardella, Giuseppe Gargiulo, Nicola Guarino, Lucio Iezzi, Christian Leperino, Franco Lista, Paola Lista, Anna Magistro, Luciana Mascia, Violetta Mastrodonato, Vincenzo Montella, Carmen Novaco, Bianca Ottaviano, Luigi Pagano, Silia Pellegrino, Maria Petraccone, Pietro Pezzella, Fernando Pisacane, Silvia Rea, Ciro Riccardi, Michele Roccotelli, Antonella Rotundo, Elena Saponaro, Luciano Sembiante, Marcello Specchio, Rino Vellecco, Maria Villirillo, Franco Zoleo.

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E’ intervenuta una rappresentanza delle bande musicali del progetto “Canta, suona e cammina”, promosso dalla Diocesi e dalla Regione Campania.
La mostra è documentata da un catalogo pubblicato per i tipi della Elio de Rosa Editore con coordinamento redazionale di Luciana Mascia e con testi di Luigi Caramiello, Clementina Gily, Massimo Luongo, Luciana Mascia, Rosario Pinto.
Nel rispetto del disciplinare previsto per l’ingresso al Maschio Angioino, la mostra resterà aperta fino al 17 ottobre e sarà visitabile con INGRESSO GRATUITO, dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

La Fondazione “Fare Chiesa e Città”, voluta dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, nasce nel clima del Giubileo per la città, indetto nel 2011, per suscitare iniziative e risorse umane per il riscatto di Napoli.
In particolare, la Fondazione veniva costituita il 10.07.12 per iniziativa del Card. Crescenzio Sepe, il quale donava a titolo di fondo di dotazione due piccoli immobili siti in Napoli alla Via S. Liborio numeri 60 e 61…Continua la lettura 👇

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La Fondazione otteneva, poi, il riconoscimento della personalità giuridica con l’iscrizione in data 18.02.13 nel Registro delle Persone Giuridiche dell’Ufficio Territoriale della Prefettura di Napoli al n. 1484.
Essa promuove e coordina una serie di progetti tesi a mettere in rete tutte quelle strutture ecclesiastiche che hanno una valenza storica ed artistica, oltre che religiosa.
tratta di un immenso patrimonio (chiese, monasteri, cappelle, catacombe, scavi archeologici, quadrerie, etc.) spesso trascurato e notoriamente sottoimpiegato, da valorizzare a fini culturali e turistici.
Tale organismo cogestisce e si avvale anche del museo Diocesano di Donnaregina (dichiarato museo d’interesse regionale con D.G.R. Campania n. 383 del 2016) e della chiesa di Donnaregina Vecchia…Continua la lettura 👇

Intorno all’unico polo museale di Donnaregina fanno sistema tutti gli altri monumenti dell’insula del Duomo, dall’antico Quadriportico al Battistero paleocristiano, dagli scavi archeologici a S. Restituta, alla Cappella e al Tesoro di San Gennaro.
Un vero e proprio grande museo al centro della città gestito dalla Fondazione “Fare Chiesa e Città” con agevolazioni per i turisti sul piano organizzativo ed economico.
Il recupero di questo patrimonio serve a ricostruire un segmento rilevante di storia dell’arte e della cultura napoletana, ma offre anche alle future generazioni un incomparabile strumento di approccio alla fede, capace di associare la verità dei contenuti alla bellezza e alle emozioni, quali solo un’opera d’arte può comunicare.
La Fondazione, inoltre, non dimentica l’arte contemporanea, anche con l’allestimento di mostre ed esposizioni permanenti e mediante il coinvolgimento di giovani, specie degli studenti dell’Accademia.
Anche la musica è coinvolta in questo progetto: la Fondazione cura una serie di eventi di risonanza internazionale per valorizzare la musica della nostra tradizione culturale.
Viene data anche una valenza formativa a questa proposta con la formazione di bande musicali aperte soprattutto ai ragazzi di periferia.

Occasione visivo-culturale da non perdere; mostra da visitare.

Maurizio Vitiello

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