Quella di ieri contro il Parma doveva essere una camminata spedita e invece ha preso subito i contorni di una trappola tattica. Per un’ora abbondante, la Juventus si è specchiata in un possesso palla soporifero, sbattendo contro la ragnatela emiliana senza mai trovare il varco giusto. Troppa accademia, troppi tocchi superflui e un giro palla sottoritmo che rischiava di trasformare la serata in un incubo d’inizio campionato. Poi, però, l’inerzia della gara si è ribaltata. Non con il fioretto, ma con la clava.
Il primo tempo ha regalato poche scosse, se si esclude quella fiammata al minuto 33 in cui Conceição ha visto il suo sinistro infrangersi contro il legno a portiere immobile. Negli spogliatoi Luciano Spalletti ha capito che per scardinare il fortino parmigiano non servivano altri schemi, ma anima e sangue fresco.
resta lì, lui ci si avventa con la fame dei giorni migliori e sulla seconda conclusione trova la deviazione decisiva di Troilo per l’1-0 che fa crollare il muro di paura dello Stadium. Nel finale, dopo un miracolo da applausi di Vicario che a metà ripresa ha letteralmente tolto dalla porta l’1-1 di Romero, ci pensa Teun Koopmeiners all’88’ a mettere il punto esclamativo con un diagonale letale su ripartenza. Risultato finale: 2-0, seconda vittoria di fila e punteggio pieno in cassaforte.
La Copertina: Nico González (Voto 7.5)

L’uomo della provvidenza porta il numero e la garra di chi non accetta il ruolo di semplice comparsa. Entrare a gara in corso e stravolgerne l’elettricità non è da tutti: Nico ha portato l’agonismo che mancava, inseguendo ogni pallone e creando scompiglio a ogni affondo. La giocata dell’1-0 è un concentrato di cattiveria agonistica e voglia di prendersi una maglia da titolare a tutti i costi.
La parata da tre punti: Guglielmo Vicario (Voto 7). Fino al 70′ fa da spettatore non pagante, poi tirato in causa da Romero caccia una manata felina che salva il risultato. I grandi portieri si vedono esattamente in queste sfumature.
L’Ombra della Serata: Jonathan David (Voto 4.5)
Se la panchina ha tolto le castagne dal fuoco, la nota stonata parte proprio dall’attacco titolare. Jonathan David firma una prestazione decisamente grigia: mai in partita, sistematicamente d’anticipo sui duelli fisici e incapace di dettare il passaggio in profondità ai compagni. La sua gara si spegne al minuto 56 tra i brusii di un pubblico esigente. Per reggere il peso della maglia bianconera serve un altro piglio.
Mario Verdetti
Cronaca soggetta a copyright
Foto sito Gazzetta dello Sport




