A decidere la sfida dello Stirpe è un’incornata nel primo tempo di Gleison Bremer, in una gara dai due volti dove alla grande mole di gioco prodotta dagli ospiti è subentrata la sofferenza nei minuti finali. Dominio bianconero e troppi errori sotto porta I bianconeri approcciano il match con aggressività e personalità, prendendo da subito il controllo del palleggio. La pressione porta i suoi frutti già nella prima frazione di gara: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battezzato con i tempi giusti, Bremer svetta con potenza sopra la difesa di casa e incorna in rete la palla del vantaggio. Tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, la squadra continua a spingere sull’acceleratore divorandosi a più riprese il gol del raddoppio.
Un cinismo mancato che tiene in partita i padroni di casa nonostante il netto divario tecnico visto nei primi 60 minuti. Il finale del Frosinone e la paura al 90′ Dal 70’ la partita cambia inerzia. La spinta dei bianconeri cala e il Frosinone, spinto dal pubblico di casa e dai cambi della panchina, trova energie fresche per alzare il baricentro e schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Il finale diventa un vero e proprio fortino d’assedio: Pressione ciociara: I padroni di casa guadagnano campo sfruttando la stanchezza degli ospiti e mettendo al centro diversi palloni pericolosi.

Brivido finale: Al minuto 90 arriva l’occasione più clamorosa per il Frosinone, con un’incursione centrale terminata con una conclusione violenta che si stampa in pieno sulla traversa a portiere battuto. I tre punti dell’esordio La Juventus stringe i denti nei minuti di recupero e porta a casa un successo prezioso per iniziare la stagione nel migliore dei modi. Restano le buone indicazioni per un’ora di gioco dominata con qualità, ma anche la consapevolezza di dover chiudere prima gare di questo tipo per evitare brutte sorprese.
A cura di Mario Verdetti
Foto sito Juventus.com




