Il pensiero di Epicuro: la costante ricerca del piacere

Epicuro è sicuramente uno dei personaggi che più ha plasmato la nostra vita e il futuro di tutta l’umanità. Fu un antico greco che comprese come la serenità sia strettamente collegata a elementi come l’amicizia e la capacità di gestire le avversità. La sua vita fu di certo molto interessante ma le sue idee lo sono ancora di più.

Chi era Epicuro
Epicuro nacque in Grecia nel 341 a.C. da una madre indovina e un padre insegnante. Trascorse la sua adolescenza senza troppe preoccupazioni dato lo status sociale dei genitori. Arrivato alla maggiore età si trasferì ad Atene per fare i due anni di servizio militare obbligatorie e lì venne in contatto molto probabilmente con il pensiero di Platone e quello di Aristotele. Per i successivi 10 anni non se ne ebbero più notizie, forse fu proprio in quel periodo che sviluppò il suo pensiero in forma critica. Sappiamo solamente che all’età di 32 anni decise di insegnare, lo sappiamo da una lettera conservata da Diogene. L’antico saggio si circondò di discepoli e insieme a loro sviluppò una teoria incentrata sulla serenità dell’essere umano.

Ma il pensatore non si occupò solamente degli aspetti emotivi dell’uomo, secondo molti studiosi tra le principali opere del filosofo rientrano anche saggi sulla natura, sulla giustizia e su altre virtù.

Il pensiero di Epicuro: la costante ricerca del piacere
La scuola di pensiero di Epicuro era in contrapposizione con quella platonica e con quella aristotelica. Il filosofo infatti negava il concetto di immortalità dell’anima e professava il piacere immediato come unica soluzione di vita. Non si trattava solamente di dare sfogo ai propri impulsi, il pensatore greco è noto anche per una filosofia etica basta e fondata su autonomia, autarchia e atarassia.

Epicuro considerava piaceri anche la calma e la pace in quanto fonte di felicità, dando molto valore anche all’amicizia.Per il pensatore la costante ricerca del piacere era la base dell’animo umano: tutti noi simo portati a perseguire attività e scopi capaci di renderci felici.

Per analizzare scientemente il pensiero del filosofo è essenziale distinguere tra desideri naturali e necessari, quali soddisfare la fame o la sete, desideri naturali e non necessari come la golosità e desideri non naturali e non necessari come ad esempio l’onore.

Per il pensatore era considerabile piacere tutto ciò che portava benefici al nostro essere e ci conduceva verso una felicità duratura e stabile. Il segreto della vita secondo il filosofo era quindi riuscire a godersi appieno ogni momento soddisfando sia i desideri naturali e necessari che quelli non naturali e non necessari.

Molti critici con il tempo fraintesero questo pensiero etichettando il pensatore greco come un semplice edonista ma in realtà era molto più. Epicuro già dall’antica Grecia aveva capito che l’essere umano deve mettere i propri bisogni al centro del suo personale universo altrimenti corre il rischio di vivere una vita infelice e poco appagante.

Comprendere ciò che ti piace fare e quello che vorresti raggiungere è l’unico modo per avere un’esistenza degna di tale nome. Quindi inizia a scavare dentro di te e impara a conoscerti, non avere problemi a inseguire sogni che gli altri non capiscono e sarai più felice. La tua serenità non ha prezzo, ricordatelo sempre.

Jakin

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