L’evento ha preso vita questa mattina a partire dalle 10:30 nella Sala Giancarlo Siani del Consiglio Regionale, al Centro Direzionale di Napoli, per celebrare un traguardo epocale: i 50 anni dalla storica sentenza della Consulta del 28 luglio 1976, la svolta che liberalizzò le frequenze e fece nascere l’era gloriosa delle emittenti indipendenti nel nostro Paese.
📜 Tra memoria, presente e visione futura
L’iniziativa non è nata per caso, ma si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale n. 12/2022, con cui la Regione Campania ha ufficialmente istituito questa giornata simbolo per blindare il valore sociale, culturale e storico delle radio locali.
A tirare le fila di questo incontro — nato dalla sinergia tra la Fondazione AdAstra e il patrocinio del Consiglio Regionale — è stato un parterre d’eccezione. È stato incredibile vedere nello stesso spazio:
Istituzioni locali e regionali e vertici del Corecom Campania;
Accademici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II;
I veri protagonisti dell’etere: editori, station manager, giornalisti, tecnici e le voci storiche e attuali delle frequenze campane.
🏆 Premi e progetti per il futuro
Oltre a ripercorrere l’evoluzione del mezzo radiofonico — dalle primissime antenne pirata fino alle sfide del digitale e dei podcast — la giornata ha toccato momenti di grande emozione con la consegna dei Premi delle Radio Libere della Campania, un meritato riconoscimento a chi mantiene viva l’informazione e l’intrattenimento di prossimità.
Ma la vera sorpresa finale è stato l’annuncio ufficiale del nuovo Festival delle Radio Libere della Campania, un progetto ambizioso pronto a diventare un appuntamento fisso per la cultura e l’emittenza del nostro territorio.
A cura di Mario Verdetti
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