Quest’anno il mio augurio come pedagogista non vuole essere la solita frase formale per le istituzioni.

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Nasce però, a questo punto il bisogno profondo di rivolgermi a voi: alle madri e ai padri che ogni mattina accompagnano il futuro di questa terra fin davanti al cancello della scuola, portando nel cuore speranze, sacrifici e il desiderio immenso di veder fiorire i propri figli.
Sappiamo tutti quanto sia complessa la nostra realtà. Sappiamo quanto coraggio serva per crescere i figli in un territorio che spesso non offre i servizi, le palestre o i nidi che i nostri ragazzi meriterebbero. È una fatica quotidiana, fatta di incastri e di rinunce enormi per garantire loro le stesse opportunità di chi nasce altrove. Voi genitori fate i salti mortali ogni giorno per non far mancare nulla, stringendo i denti contro le carenze di un sistema che dovrebbe fare di più. La scuola deve esistere proprio per questo: non per lasciarvi soli, ma per essere un motore di uguaglianza e restituire a ogni bambino gli stessi identici diritti di bellezza e di futuro.

Il mio augurio per questo nuovo inizio è una promessa di vicinanza e di vera alleanza.

A voi genitori  auguro una scuola che sia lo specchio del vostro impegno. Vi auguro di trovare nei docenti degli alleati veri, che sappiano guardare i vostri figli con la stessa fiducia e lo stesso orgoglio con cui li guardate voi. Meritate uno spazio aperto che valorizzi la vostra voce e cammini al vostro fianco, riconoscendo il valore immenso di ogni vostro sforzo.

Ai docenti ed educatori  auguro di guardare ogni bambino sapendo quanta cura e quante speranze la sua famiglia ha riposto in lui. Accogliete ogni studente con empatia, ascoltate le storie che portano con sé e siate custodi dei loro talenti, soprattutto di quelli che fanno più fatica a emergere.

Ai ragazzi e ai bambini: Entrate in classe a testa alta. Vi auguro di non fermarvi mai alle apparenze, alle scarpe firmate o allo schermo di un telefono. Guardate oltre: cercate nei vostri compagni i sogni, le fragilità e la bellezza che si nascondono dietro gli occhi. Vivete in un mondo in cui l’intelligenza artificiale vi offre risposte pronte in un clic, ma vi auguro di non delegare mai a una macchina il vostro pensiero.

Dovete essere voi le menti curiose, i cercatori di domande, i custodi della creatività e delle emozioni che nessun algoritmo potrà mai replicare. Non importa da dove partite o cosa avete nello zaino: quello che conta è la luce, la forza del vostro pensiero e l’unicità che avete dentro. Questa scuola è vostra, usatela per diventare liberi e per spiccare il volo.

Nessuna mancanza del territorio deve avere il potere di spegnere i desideri dei nostri ragazzi. Facciamo in modo che ogni classe sia un luogo caldo, sicuro e protetto, dove la dignità di ogni famiglia viene celebrata e dove l’unica cosa che conta davvero sia il diritto di fiorire insieme.

Buon cammino a ognuno di voi.

Dott.ssa Anna De Luca . Pedagogista

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