A San Nicola la Strada l'estate continua a fare i conti con i disagi legati alla presenza di blatte sul territorio, ma a preoccupare ancora di più è il muro di gomma eretto dall'amministrazione comunale.

Clicca sull'immagine e visita la pagina Facebook del METODO TRAMONTANO preparazione concorsi

Nonostante il generico intervento di deblattizzazione annunciato dall’amministrazione, le segnalazioni dei cittadini persistono. Il servizio è infatti stato limitato a un numero ristretto di strade — nello specifico Via Municipio, Via S. Croce, Via Petrarca e Via Patturelli all’incrocio con Via Bronzetti — lasciando scoperte ampie zone del territorio comunale.
Tuttavia, il dato politico e istituzionale più rilevante riguarda la condotta della Sindaca Maria Natale: la sua omessa risposta all’interrogazione consiliare depositata dal gruppo “Movimento Strada Nuova” e a firma della consigliera Teresa Cicala. Di fronte all’interrogazione consiliare la Sindaca ha infatti scelto il silenzio politico, delegando la risposta agli uffici tecnici. Una condotta poco incline al confronto democratico, che appare in netto contrasto con la normativa di riferimento.
La legge infatti non riconosce al Sindaco alcuna facoltà di sottrarsi alla risposta. Ai sensi dell’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale, l’interrogazione consiliare costituisce uno strumento di sindacato ispettivo che richiede obbligatoriamente un riscontro politico diretto, da parte del Sindaco o dell’assessore delegato. Tale responsabilità di indirizzo non può in alcun modo essere delegata agli uffici tecnici, una condotta che si configura come una elusione del confronto istituzionale e delle prerogative di controllo riconosciute ai consiglieri.

Sul punto la consigliera Cicala spiega:” La Sindaca ha abdicato al proprio dovere politico e istituzionale: sostituire la risposta politica con una nota dell’ufficio tecnico non è solo una scelta politicamente discutibile, ma è una condotta illegittima ai sensi della legge, perché viola apertamente le norme che tutelano le prerogative di controllo dei consiglieri comunali. La prima cittadina ha scelto di usare i dirigenti come scudo e di scaricare le responsabilità sulle tempistiche e sulle risorse dell’ASL. Peccato che, come confermano gli stessi atti, l’amministrazione non avesse avviato alcuna interlocuzione preventiva prima dell’estate per programmare gli interventi, e che la stessa ASL abbia ricordato al Comune che, ai sensi degli articoli 50 e 54 del D.Lgs. 267/2000, resta ferma la competenza dell’ente ad adottare eventuali misure in presenza di situazioni di rischio per la salute pubblica.”
Il “Movimento Strada Nuova” e la consigliera Teresa Cicala non arretrano di un passo: è stata appena depositata una formale diffida per pretendere una risposta diretta, personale e a firma politica dalla Sindaca.
“ Su un tema cosi’ delicato qual è l’igiene pubblica, i cittadini meritano rispetto e risposte istituzionali trasparenti, non il silenzio di chi governa calpestando le regole” conclude la consigliera.

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *