SAN NICOLA LA STRADA – Un’area verde riqualificata ma ancora interdetta ai cittadini. È questa la situazione segnalata dal capogruppo del Movimento Strada Nuova, la consigliera comunale Eligia Santucci, che ha depositato un’interpellanza sullo stato dell’area pubblica compresa tra via Carlo Levi e via Gatto.
Nei mesi scorsi lo spazio è stato interessato da un intervento di sistemazione che ha previsto l’installazione di panchine e la piantumazione di nuove piante. Tuttavia, nonostante i lavori effettuati, l’area resta ancora chiusa alla cittadinanza, delimitata da una recinzione provvisoria.
Una situazione che, secondo Santucci, necessita di risposte da parte dell’Amministrazione comunale, anche alla luce delle condizioni del verde recentemente piantumato.
«Abbiamo assistito a un rapido intervento di sistemazione con panchine e piantumazioni, ma ad oggi l’area resta sbarrata alla cittadinanza da una recinzione provvisoria», sottolinea la consigliera.
A preoccupare è soprattutto l’assenza, evidenziata nell’interpellanza, di un impianto di irrigazione. Una carenza che potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza delle nuove piante e, di conseguenza, rendere necessari ulteriori interventi di ripristino con un nuovo impiego di risorse pubbliche.
«L’assenza di un impianto di irrigazione sta già compromettendo la sopravvivenza delle piante – afferma Santucci – con il concreto rischio di dover impiegare ulteriore denaro pubblico per ripristinare il verde».
Il Movimento Strada Nuova chiede quindi all’Amministrazione di fare chiarezza sull’intera vicenda, a partire dai costi dell’intervento e dagli atti amministrativi adottati, ma anche sulle tempistiche necessarie per completare definitivamente l’opera.

«Ho chiesto al Sindaco e alla Giunta di fare piena trasparenza sui costi e sugli atti amministrativi – aggiunge il consigliere – ma soprattutto di fornire tempi certi per la rimozione delle transenne e la definitiva restituzione dello spazio al quartiere in condizioni di decoro e sicurezza».
La questione riguarda dunque non soltanto l’apertura dell’area, ma anche la sua futura gestione e manutenzione. L’obiettivo è evitare che un intervento pensato per restituire ai residenti uno spazio verde attrezzato possa trasformarsi, nel tempo, in un’area soggetta a incuria e degrado.
Ora l’interpellanza porterà la vicenda all’attenzione dell’Amministrazione comunale, chiamata a fornire chiarimenti sullo stato dei lavori, sulle risorse impiegate e sui tempi previsti per la definitiva apertura dell’area al quartiere.
A cura di Giovanna Tramontano
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