L’artista Nino Barone viene intervistato dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello

Puoi parlarci della tua ultima mostra?
Si. Ho partecipato con molto coinvolgimento alla collettiva “CAMPOMARINO WWII 80th VE-DAY-ITALY 1945-2025” per celebrare, in ricordo dell'Aviazione Alleata, la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa.

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L’opera che ho presentato voleva commemorare l’importanza strategica dei campi di volo delle aereonautiche militari alleate, che con le loro attività belliche hanno contribuito notevolmente alla vittoria definitiva della seconda guerra mondiale.
L’opera è composta da cinque tele che simbolicamente rappresentano i cinque campi di volo della base aerea di Campomarino, dove hanno prestato servizio piloti di diverse nazionalità alleate, montate a croce per onorare la memoria del loro sacrificio per costruire un mondo di pace.

Prossime tappe?
Dal mese di luglio di quest’anno ho costituito un’Associazione Culturale che gestisce una piccola, ma centralissima, Galleria a Termoli, dove abbiamo intenzione di mostrare principalmente opere di artisti molisani giovani e affermati per contribuire a costruire la memoria storica delle arti visive nella Regione.
Mi sto dedicando anima e corpo a questa nuova iniziativa.

In quale città ti piacerebbe esporre?

In quale città ti piacerebbe esporre?
Ho avuto la possibilità di esporre in molte città italiane, ma come tutti gli artisti desidererei esporre a Milano, dove non sono mai approdato.

E’ essenziale per un artista come te riconfermare la “cifra artistica”?
La cifra artistica di sicuro ti fa riconoscere tra mille altri, ma credo che non sia un problema per chi come me cerca sempre di misurarsi con le innovazioni prodotte della complessa contemporaneità.

E’ utile avere come sponde di riferimento i mass-media?
I mass-media rappresentano e sono un veicolo di divulgazione per le idee e l’operosità umana.
Sicuramente necessarie in un mondo in continua evoluzione.
Però, il rischio insito in questi strumenti sta nella veridicità delle narrazioni, che troppo spesso diffondono fatti fittizi esaltandone qualità inesistenti a scapito delle vere verità.
Purtroppo, è un gioco al quale troppi partecipano con scarse prospettive contribuendone a mantenere passivamente il sistema.

A CURA DI MAURIZIO VITIELLO

Intervista soggetta a copyright

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