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Questa settimana vi parliamo della lampadina di Livermore .
Prodotta alla fine del 1890, a oltre un secolo, brilla ancora in California, nella città di Livermore, appesa al soffitto di una caserma dei vigili del fuoco, dove una telecamera è preposta a monitorare la costantemente sua immagine.
E’ una lampadina a incandescenza, composta da un bulbo di vetro soffiato a mano, vuoto all’interno, avente un filamento di carbonio dello spessore di una matita.
Originariamente di potenza fra 30 e 60 W, ridottasi nel tempo, a causa del deteriorarsi del carbonio, fino a 4W degli ultimi anni, continua a funzionare , superando di fatto tutte le altre comuni lampadine dell’America e del mondo.
Definita eccezionale, dotata di poteri magici o soprannaturali e descritta quale “lampadina più antica del mondo” (giornalista Mie Dunstan , 1972).
Nella sua lunghissima storia è rimasta spenta per brevi periodi di interruzione solo tre volte:
Nel 1997, per circa una settimana, a causa di lavori presso la sede centrale dei vigili del fuoco di Livermore;
Nel 1976, per poco più di venti minuti, per essere spostata con il suo cavo di alimentazione in altri locali della nuova caserma.
Nel 2013 , per intervento tecnico di un elettricista , “causa di un problema al cavo di alimentazione , per circa 9 ore e 30 minuti.
Si ritiene che la lunghissima durata della “luce più che centenaria” derivi da diversi motivi:
Lo spessore del vetro superiore al normale;
La buona qualità del filamento;
La bassa potenza e conseguente assenza di forte calore;
L’ottimo vuoto all’interno del bulbo garantito dalla perfetta montatura del bulbo.
Angela Mone
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