La protagonista, abituata a osservare i fatti con freddezza e metodo scientifico, si ritrova coinvolta personalmente in una vicenda che mette in discussione la sua professione, la sua reputazione e le sue certezze.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio il modo in cui Patricia Cornwell mostra il lato più fragile di Scarpetta. L’indagine non procede soltanto attraverso autopsie e prove scientifiche, ma anche attraverso sospetti, tensioni e rapporti personali sempre più complicati. Il lettore percepisce così una protagonista meno sicura e più vulnerabile rispetto ai romanzi precedenti.
La parte investigativa è ricca di dettagli forensi, elemento caratteristico della serie, anche se in alcuni momenti la narrazione può risultare lenta. Le numerose riflessioni e le vicende personali dei protagonisti occupano infatti molto spazio e possono rallentare il ritmo del thriller.
Nel complesso, L’ultimo distretto è un romanzo interessante soprattutto per chi conosce già Kay Scarpetta. Non è soltanto una storia di omicidi e indagini scientifiche, ma anche un romanzo sulla paura, sulla fiducia e sulla difficoltà di mantenere il controllo quando sono proprio le proprie certezze a vacillare.
Giudizio: 7,5/10.
Un thriller cupo e psicologico, consigliato soprattutto agli appassionati della serie di Kay Scarpetta.
A cura di Emanuela Nacar
Letture in spiaggia
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