Il Coordinamento Provinciale Acqua bene Comune Caserta e provincia chiede un incontro Al
Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Marcianise Prof. Giuseppe Moretta sulla gestione del Servizio Idrico Integrato da parte dell’ITL Spa.
Marcianise e il futuro dell’acqua pubblica: Acqua Bene Comune chiede un confronto con Sindaco e Consiglio Comunale
Il Coordinamento Provinciale Acqua bene Comune esprime forte preoccupazione per il mancato riscontro da parte del sindaco del Comune di Marcianise, rispetto alle varie richieste di incontro per discutere sulla gestione del Servizio Idrico Integrato da parte dell’ITL Spa, come da impegni presi in campagna elettorale, testimoniato dall’incontro con il Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune del 14 maggio 2026, presso il convento dei Frati Minori Francescani a Marcianise.
Non è stato dato riscontro alle due precedenti richieste inviate con pec con le quali, il Coordinamento provinciale chiedeva al sindaco Maria Luigia Iodice di predisporre un momento di confronto ufficiale, per conoscere le azioni che l’amministrazione comunale intende intraprendere nell’interesse della comunità, anche tenendo presente il peso specifico delle quote del Comune di Marcianise nella società ITL SpA, che a oggi gestisce il servizio idrico.
E’ opportuno ricordare che, la condizione debitoria in cui versa il servizio idrico nella nostra provincia è pari a 255 milioni di euro e, nello specifico, nella nostra città, il debito per singola famiglia è calcolato intorno ai cinquemila euro.
Il Comitato esecutivo dell’Ente idrico campano (Eic), nel mese di agosto del 2025, ha approvato la proposta di modifica della forma di gestione del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Caserta, da pubblica 100% a mista con ingresso del privato e l’aumento tariffario vertiginoso e retrodatato del costo dell’acqua (46%) da spalmare nei tre anni successivi alla decisione del Comitato esecutivo e che stiamo già iniziando a pagare.
Tale debito è stato protratto consapevolmente da ITL SpA come conseguenza di una gestione predatoria e clientelare dello stesso ente, che tocca da vicino la salute e le tasche di migliaia di utenti costretti a subire nel tempo numerosi disservizi e insostenibili aumenti tariffari, e i mancato investimento per la sostituzione di condotte colabrodo e per quelli sulla rete fognaria.
Per quanto riportato, riteniamo incomprensibile l’atteggiamento del sindaco di Marcianise che, attraverso un complice silenzio, sembra voler porre il tema acqua pubblica tra le azioni non prioritarie della propria azione amministrativa.

Il Coordinamento Provinciale Acqua bene Comune Caserta e Provincia, esempio di cittadinanza attiva, intende riportare al centro del dibattito pubblico uno dei temi più delicati e importanti per la sopravvivenza di ogni essere umano, ribadendo che la partecipazione e il confronto sono gli unici strumento di attuazione del concetto di democrazia previsto dalla nostra Costituzione, soprattutto nel rispetto dell’esito referendario delle consultazioni del 12 e 13 giugno 2011.
Pertanto, si invita il Presidente del consiglio Comunale, nell’ambito delle sue prerogative come previste nell’apposito regolamento comunale, ad organizzare un incontro, con i capigruppo consiliari, il Sindaco, il Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune, e l’intera cittadinanza, in modo da chiarire quale sia la volontà delle forze politiche presenti in consiglio comunale in merito al futuro del servizio idrico, non potendosi attendere oltre, dati i tempi ristretti per far nascere un uovo sistema di gestione del servizio idrico, considerato il fallimento politico ed economico dell’attuale sistema.
In mancanza di Suo riscontro in tempi brevissimi, e non oltre cinque giorni da oggi, il coordinamento è anche disposto ad ospitare un incontro con i capigruppo interessati in altra sede, anche non istituzionale.
Il Coordinamento Acqua bene Comune Caserta e Provincia
01.09.2026




