La Juventus conquista un successo fondamentale superando l'Atalanta con un netto 2-0 in Serie A.

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La formazione guidata da Luciano Spalletti conferma così l’eccellente rullino di marcia casalingo all’Allianz Stadium, dove ha incassato una sola sconfitta nelle ultime 11 gare ufficiali (completate da 7 vittorie e 3 pareggi).
Considerando il bilancio recente che vedeva 12 pareggi negli ultimi 19 confronti diretti in campionato, le battute iniziali della sfida di Torino si sono rivelate, come da previsioni, piuttosto tattiche e bloccate. L’Atalanta, forte del buon ruolino di marcia esterno contro i bianconeri (2 vittorie e 6 pareggi), ha provato a guadagnare campo col trascorrere dei minuti: tuttavia, Lazar Samardžić e Jonathan Rowe hanno sprecato due buone occasioni ravvicinate non inquadrando il bersaglio.

Nonostante la pressione degli ospiti, è stata la Juventus a sbloccare il punteggio al 28′: su un preciso spiovente arretrato di Mehmet Zeki Çelik, Francisco Conceição ha trafitto il portiere con una conclusione angolata, trovando la sua prima rete in stagione. Il vantaggio locale ha scosso la Dea, che ha cercato di reagire negli ultimi trenta metri; Rowe, però, ha fallito l’aggancio di testa da buona posizione, mandando i padroni di casa al riposo in vantaggio.
La ripresa è ricominciata su ritmi elevati. Nicolás González e Randal Kolo Muani sono andati vicini al raddoppio per la Juve, mentre sul fronte opposto Guglielmo Vicario si è superato respingendo un potente fendente di Rowe. Poco dopo l’ora di gioco, un’incornata ravvicinata di Thomas Kristensen è stata murata sulla linea, vanificando il tentativo dell’Atalanta di evitare quella che sarebbe la terza sconfitta di fila in campionato sotto lo stesso tecnico, fatto che non accadeva dall’aprile 2025.

Con il tempo a disposizione che stringeva, gli ospiti hanno attinto dalla panchina inserendo Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca e Gianluca Gaetano. Le mosse tattiche non hanno però cambiato l’inerzia del match: al 77′ la Juventus ha infatti raddoppiato grazie a Gleison Bremer, abile a svettare sopra tutti su calcio d’angolo a rientrare calciato da Edon Zhegrova.
La seconda rete ha calato il sipario sulla sfida, anche se nel finale Kolo Muani e il subentrato Teun Koopmeiners hanno sfiorato il tris. Gli uomini di Spalletti hanno controllato il margine senza patemi nei minuti conclusivi, mettendo a referto un successo convincente che li proietta al sesto posto in classifica, a sole tre lunghezze dalla capolista Roma.

A cura di Monica Della Volpe

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