Vuoi trasferirti a Parigi, Londra o NY?
Anche in Italia l’arte ha un suo rilievo, ma è inevitabile che in queste o in altre metropoli vi sia una maggiore cura e attenzione, soprattutto, da parte di galleristi e critici.
Più che trasferirmi, così come ho già fatto e farò, mi piace che le mie opere siano esposte nelle gallerie europee, e non solo.
Quali progetti vorresti sviluppare nel 2024 e dove e con chi?
Ho in cantiere una mia personale a Istanbul, richiestami dalla Art Opol Gallery, e sto lavorando proficuamente alla realizzazione di questo progetto.
La stampa ti ha seguito, ultimamente?
Da sempre, ricevo la gratificante attenzione dei media, e ciò non può che farmi enormemente piacere.
Hai partecipato a Fiere d’Arte?
No.
Credi che l’arte andrà avanti su altri canoni e codici?
Penso proprio di sì, ormai internet è diventato un luogo virtuale di grandi sperimentazioni.
Attualmente, il mercato dell’arte è florido?👇
Attualmente, il mercato dell’arte è florido?
No, anzi piuttosto fermo, anche perché non c’è un buon lavoro di ricerca da parte delle gallerie.
Perché l’arte va avanti, nonostante alti livelli epidemici e stati di guerra?
Perché l’arte è più forte di tutto e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica per un domani migliore senza le brutture di oggi.
Vedi la tua città nel contesto attendibile del circuito dell’arte contemporanea?
Angri è interessata marginalmente al discorso artistico.
Siamo rimasti in pochi a cercare di far valere la nostra voce costringendoci a rivolgerci fuori dal nostro contesto territoriale.
Il tuo prossimo obiettivo espositivo?
Istanbul in Turchia, poi Lugano in Svizzera.
A cura di Maurizio Vitiello
Intervista soggetta a copyright
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