Ed è proprio questo l’aspetto che lascia maggiormente perplessi: mentre si parla continuamente dell’importanza dell’acqua e della necessità di garantirne l’accesso e la fruibilità, una fontanella pubblica che potrebbe offrire un servizio concreto ai cittadini viene lasciata in uno stato di degrado.
La questione, dunque, non può essere liquidata come una semplice problematica estetica. Curare una fontanella significa anche avere cura dell’acqua e, di conseguenza, delle persone che quella risorsa utilizzano. In particolare durante l’estate, quando un punto di erogazione di acqua fresca può rappresentare un piccolo ma importante servizio per anziani, bambini, pedoni, ciclisti e automobilisti.
C’è poi un ulteriore elemento da non trascurare. La fontanella si trova lungo Via Appia, una strada il cui nome richiama una delle più importanti vie della storia romana e che attraversa un territorio ricco di memoria e testimonianze del passato. Quel piccolo manufatto, al di là delle sue dimensioni, appartiene alla storia quotidiana della comunità e potrebbe essere conservato e valorizzato con un intervento relativamente semplice.
Possibile che non si riesca a garantire neppure la pulizia e la manutenzione di una fontanella pubblica? Possibile che un bene primario come l’acqua venga offerto in un contesto che, per condizioni igieniche e di decoro, scoraggia persino il cittadino dal fermarsi?
Le fotografie pongono quindi una domanda precisa all’amministrazione comunale e agli uffici competenti: chi si occuperà del recupero e della manutenzione di questo punto di ristoro?
Non servono necessariamente grandi opere. Una pulizia accurata dell’area, la rimozione della vegetazione e dei rifiuti, la verifica del funzionamento e delle condizioni igieniche della fontanella e una manutenzione periodica potrebbero restituire dignità al luogo e, soprattutto, permettere ai cittadini di usufruire nuovamente di un servizio che dovrebbe essere considerato essenziale.
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