E’ ORA DI FINIRLA CON QUESTA “MACELLERIA SOCIALE”
l SNGG (Sindacato Nazionale Guardie Giurate) sempre attento a tutte queste illegalità, concesse anche da chi dovrebbe evitarle, non può stare in silenzio nel sentire e vedere tutti questi sopprusi che alcuni Istituti di vigilanza commettono quotidianamente mentre tutti gli altri tacciono. Mi ricordo le famose tre scimmiette: io non vedo io non sento io non parlo ma intendo chie ne paga le conseguenze è la povera Guardia Giurata che non viene tutelata da NESSUNO.
Ad Avellino cresce la tensione tra i lavoratori della vigilanza privata e la società Cosmopol (da premettere che questa Società ha anche avuto l’encomio di essere l’ECCELLENZA DELLE VIGILANZE). Una parte dei dipendenti, insieme alle organizzazioni sindacali, ha portato all’attenzione della Prefettura una situazione che viene definita sempre più insostenibile.Tutto quanto denunciato dai lavoratori, si registrerebbero turni di lavoro particolarmente gravosi, con giornate che in alcuni casi arrivano fino a 12 ore, oltre a un accumulo significativo di ferie maturate e non sempre fruite.
A preoccupare è anche il tema della sicurezza: gli operatori del trasporto valori svolgerebbero il proprio servizio in condizioni ritenute non pienamente adeguate rispetto ai rischi del settore. Si tratta di un comparto delicato, in cui le guardie giurate operano quotidianamente esposte a pericoli concreti, come dimostrano i frequenti assalti ai portavalori registrati sul territorio nazionale. In questo contesto, il rispetto dei tempi di riposo e delle condizioni operative non rappresenta solo un diritto dei lavoratori, ma una garanzia per la sicurezza collettiva.

Di diverso avviso la società Cosmopol, che ha respinto le accuse sostenendo la regolarità dei turni di lavoro e la corretta gestione delle ferie, evidenziando come non risultino richieste non accolte e come l’organizzazione del lavoro sia conforme alla normativa vigente. Resta tuttavia aperto il nodo del confronto. Le organizzazioni sindacali chiedono maggiore trasparenza, il rispetto pieno dei diritti contrattuali e soprattutto interventi concreti sul fronte della sicurezza e dei carichi di lavoro.
Per queste ragioni si sollecita un intervento immediato delle istituzioni competenti, a partire dalla Prefettura e dall’Ispettorato del Lavoro, affinché vengano effettuate le opportune verifiche e si apra un tavolo di confronto reale. Il lavoro nella vigilanza privata non può essere lasciato nell’ombra: dignità, sicurezza e diritti devono tornare al centro. Signori Controllori SVEGLIATEVI! Non aspettate che altre Guardie Giurate paghino con la propria salute per colpa della vostra assenza!









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