CASERTA – La UGL Igiene Ambientale Caserta ha inviato una formale richiesta di intervento ispettivo alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, denunciando quella che definisce una grave situazione di disparità di trattamento nei confronti di due lavoratori storici del cantiere di Nettezza Urbana.

Clicca sull'immagine e visita la pagina Facebook del METODO TRAMONTANO preparazione concorsi

Il sindacato, che rappresenta i lavoratori Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cadorna, evidenzia come entrambi prestino servizio senza interruzioni sul territorio comunale dal 1° ottobre 2021, operando come operatori ecologici attraverso le diverse aziende che si sono succedute nella gestione dell’appalto: Magistra APL, Isvec S.r.l. e, attualmente, Sieco S.p.A.

Secondo la documentazione richiamata dalla UGL, i due dipendenti avrebbero maturato oltre 34 mesi di servizio effettivo nello stesso cantiere, superando il limite massimo complessivo previsto dal CCNL dei Servizi Ambientali per i contratti a termine. Il sindacato segnala inoltre presunte irregolarità nella reiterazione dei contratti, con un numero di proroghe che, in alcuni casi, avrebbe raggiunto le sei consecutive.

Al centro della protesta vi è anche la recente stabilizzazione a tempo indeterminato di sei lavoratori da parte della Sieco S.p.A. Una scelta che, secondo la UGL, avrebbe escluso Alfonsi e Cadorna nonostante una maggiore anzianità di servizio e di cantiere rispetto ad alcuni dei lavoratori stabilizzati. Una circostanza che il sindacato definisce priva di criteri oggettivi e trasparenti e che ritiene configurare una evidente disparità di trattamento.

La nota richiama inoltre l’attenzione su una presunta carenza strutturale dell’organico impiegato nell’appalto di igiene urbana, sostenendo che il personale attualmente in servizio sarebbe insufficiente rispetto alle esigenze del territorio e alle previsioni del Capitolato Speciale d’Appalto del Comune di Caserta.

Ulteriore elemento contestato riguarda la richiesta, che sarebbe stata avanzata ai lavoratori, di sottoscrivere verbali di conciliazione tombale finalizzati a definire ogni pretesa relativa ai rapporti di lavoro pregressi. Una procedura che la UGL ritiene possa incidere sui diritti maturati dai dipendenti.

Per queste ragioni, il sindacato chiede alla Commissione Straordinaria di attivare con urgenza un’ispezione sulla corretta esecuzione dell’appalto e sul rispetto della pianta organica prevista dal bando di gara, oltre alla convocazione di un tavolo istituzionale con la partecipazione della Commissione, dei vertici della Sieco S.p.A. e della stessa organizzazione sindacale.

L’obiettivo dichiarato è quello di porre fine alla situazione denunciata e procedere alla stabilizzazione dei due lavoratori storici.

La UGL conclude affermando che, in assenza di un riscontro tempestivo e della convocazione richiesta, i lavoratori avvieranno un presidio permanente con picchettaggio pacifico davanti alla sede del Comune di Caserta per rivendicare il rispetto dei propri diritti e della propria dignità lavorativa.

Giovanna Tramontano

Articolo soggetto a copyright

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *