San Nicola la Strada, protesta in Consiglio comunale: i consiglieri del Movimento Strada Nuova abbandonano l’aula dopo l’interruzione della seduta
SAN NICOLA LA STRADA – Consiglio comunale dai tempi brevi e con polemiche quello svoltosi nella mattinata di martedì 3 novembre presso l’aula consiliare del Comune di San Nicola la Strada.
All’ordine del giorno della seduta erano previsti ben 14 punti, con diverse interpellanze e mozioni che attendevano di essere discusse. Una convocazione che arrivava, peraltro, a distanza di circa tre mesi dall’ultima riunione del civico consesso, un intervallo durante il quale i consiglieri di minoranza avevano atteso di poter affrontare le questioni inserite nell’agenda dei lavori.
Tuttavia, dopo appena un’ora e venti minuti dall’inizio della seduta, è stato richiamato il limite temporale previsto dal regolamento comunale, determinando di fatto l’interruzione dei lavori.
Il risultato è stato che, dei 14 punti previsti, sono state discusse soltanto due interpellanze, mentre tutte le successive interpellanze e mozioni sono state rinviate al prossimo Consiglio comunale.
Una situazione che ha provocato la reazione dei consiglieri di opposizione appartenenti al Movimento Strada Nuova, i quali, proprio in seguito all’interruzione della seduta e al rinvio della discussione dei restanti argomenti, hanno deciso di abbandonare l’aula consiliare.
È quanto emerge dalla dichiarazione diffusa dallo stesso movimento, che manifesta così il proprio disappunto per una seduta che, nonostante il lungo intervallo trascorso dall’ultimo Consiglio e il consistente numero di argomenti iscritti all’ordine del giorno, non ha consentito di affrontare tutte le questioni previste.
Resta dunque da capire quando le interpellanze e le mozioni rimaste in sospeso potranno essere nuovamente portate all’attenzione del Consiglio comunale, con la minoranza che attende di poter esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo e di confronto nell’interesse della comunità cittadina.
Di seguito la dichiarazione
I𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐎𝐏𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
Oggi, in Consiglio comunale, i consiglieri del Movimento Strada Nuova hanno espresso il proprio dissenso per il modo in cui si sta svolgendo l’attività istituzionale.
Da mesi chiediamo confronto, risposte e attenzione ai problemi della città. Presentiamo interpellanze, proposte e osservazioni utilizzando gli strumenti che il Regolamento e la legge ci riconoscono.
Eppure ci ritroviamo a discutere in Aula dopo circa tre mesi e, proprio oggi, ci viene ricordato con particolare rigidità il limite di tempo e il numero delle interpellanze.
Siamo i primi a sostenere che le regole vadano rispettate. Ma le regole non possono diventare un ostacolo al confronto democratico.
Il Consiglio comunale deve essere il luogo nel quale maggioranza e opposizione si confrontano, anche quando le questioni poste dalla minoranza sono scomode.
Non può diventare semplicemente il luogo della ratifica di atti già adottati.
Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo di poter esercitare pienamente il mandato che oltre 4.000 cittadini ci hanno affidato.
C’è un altro principio che riteniamo fondamentale: il rispetto istituzionale deve valere sempre e nei confronti di tutti.
La Sindaca ha invitato la minoranza ad assumere nei suoi confronti un atteggiamento più umano, equilibrato e rispettoso. È un principio che condividiamo pienamente.
Ma lo stesso rispetto deve essere riconosciuto anche ai consiglieri di minoranza.
Il rispetto non può avere una maggioranza e una minoranza.
Per queste ragioni, ritenendo che oggi non vi fossero le condizioni per un confronto rispettoso del pieno ruolo istituzionale della minoranza, i consiglieri del Movimento Strada Nuova hanno scelto di abbandonare l’Aula.
Un atto di protesta politica e istituzionale.
Non una fuga dalle responsabilità.
Continueremo a svolgere il nostro mandato: controllare, proporre, chiedere risposte e rappresentare i cittadini.
CON I FATTI.










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