Una serata all’insegna dell’eleganza, dell’alta moda e della solidarietà quella vissuta domenica 20 settembre nella splendida cornice del Belvedere di San Leucio, dove la Maison Antea di Michele Del Prete ha presentato la nuova collezione di abiti da sposa e da cerimonia.

Clicca sull'immagine e visita la pagina Facebook del METODO TRAMONTANO preparazione concorsi

Ad aprire l’evento è stata la bellissima voce della soprano Mariagrazia Letizia, che ha regalato al pubblico un momento di grande intensità, dando il via a una serata nella quale arte, musica, moda e impegno sociale si sono intrecciati in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Un appuntamento molto partecipato e ricco di emozioni, impreziosito dalla conduzione di Alessandro Greco, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra moda, bellezza e solidarietà. A fare da cornice all’evento, un parterre d’eccezione, accorso per ammirare le creazioni del maestro Michele Del Prete, protagoniste di una passerella raffinata e suggestiva.

Le modelle hanno sfilato indossando abiti fluttuanti, eleganti e ricercati, capaci di esaltare la femminilità attraverso tessuti preziosi, linee morbide e dettagli sartoriali. Ogni creazione ha restituito la cura, la ricerca e la passione che contraddistinguono il lavoro della Maison Antea, trasformando la passerella in un vero spettacolo di alta moda.

Ma quando Michele Del Prete presenta le sue creazioni, la moda non è mai soltanto moda. Diventa anche occasione di incontro, sensibilizzazione, solidarietà e attenzione verso le persone.

Particolarmente significativo è stato, infatti, il progetto realizzato in collaborazione con UNICEF Italia, che ha dato alla serata un valore aggiunto, portando sotto i riflettori una storia di impegno, inclusione e riscatto.

Uno dei momenti più emozionanti della serata ha visto protagoniste le alunne di un istituto comprensivo di Aversa, che hanno fatto volare nel cielo dei palloncini come gesto simbolico di solidarietà. Un’immagine semplice ma fortemente evocativa, capace di coinvolgere il pubblico e di rappresentare, attraverso un gesto collettivo, un messaggio di vicinanza, speranza e condivisione.

Nel corso della serata, gli ospiti hanno avuto inoltre la possibilità di acquistare una Pigotta, la tradizionale bambola simbolo delle iniziative UNICEF, realizzata attraverso un percorso capace di unire sostenibilità, solidarietà e inclusione.

Le Pigotte protagoniste dell’iniziativa sono nate infatti grazie al recupero di ritagli di stoffa donati dalla Maison Gucci. Materiali che, anziché diventare semplicemente scarti, sono stati trasformati in nuove creazioni dalle mani delle detenute della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, con il prezioso supporto delle sarte della Maison Antea.

Un progetto nel quale moda e impegno sociale si incontrano dando vita a qualcosa di molto più significativo di un semplice oggetto artigianale.

Ogni Pigotta racchiude una storia fatta di manualità, collaborazione e possibilità di riscatto. Quei ritagli di tessuto hanno trovato nuova vita grazie alla creatività e all’abilità delle donne coinvolte nel progetto, trasformandosi in simboli concreti di una nuova possibilità.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: dimostrare come la moda possa creare valore anche al di là della passerella, dando dignità al lavoro manuale e offrendo alle detenute l’opportunità di mettere a frutto competenze, talento e creatività.

Un percorso che mette al centro il valore delle persone e che conferma l’attenzione di Michele Del Prete verso iniziative capaci di coniugare il mondo della moda con messaggi di forte valore umano e sociale.

A impreziosire ulteriormente la serata è stata la presenza dell’attrice emergente Ludovica Nasti, testimonial UNICEF Italia, che ha partecipato all’evento portando la propria testimonianza e contribuendo a dare voce al messaggio di solidarietà promosso attraverso l’iniziativa.

osì, tra la voce della soprano Mariagrazia Letizia, gli abiti da sogno, gli applausi, le luci della passerella e il volo dei palloncini affidati al cielo dalle giovani alunne di Aversa, il Belvedere di San Leucio è diventato per una sera il palcoscenico di un incontro speciale tra alta moda, arte e impegno sociale.

Da una parte la creatività e l’eleganza delle creazioni della Maison Antea; dall’altra le Pigotte nate dal lavoro delle detenute e i gesti simbolici di solidarietà che hanno coinvolto anche le nuove generazioni. Realtà apparentemente lontane che hanno trovato un punto d’incontro nella possibilità di trasformare materiali, competenze, talento e partecipazione in un messaggio di solidarietà, inclusione e speranza.

Una serata, dunque, che non ha celebrato soltanto la moda e l’eleganza, ma anche il valore delle persone, del lavoro, della solidarietà e delle seconde possibilità.

Perché quando la bellezza incontra la solidarietà, anche una passerella può trasformarsi in un luogo capace di raccontare storie di cambiamento e di offrire un nuovo significato alla parola “riscatto”.

A cura di Giovanna Tramontano

Articolo e foto soggetti a copyright

 

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *