Un'amarezza profonda, di quelle che lasciano il segno e fanno male per come sono maturate. Il Napoli di Massimiliano Allegri esce da San Siro con zero punti in tasca e tantissimi rimpianti, battuto 3-2 dall'Inter al termine di una sfida dalle mille emozioni ma dal finale a dir poco beffardo.
Per gli azzurri arriva così la seconda sconfitta consecutiva, un passaggio a vuoto che ferma la classifica a quota 3 punti e lascia campo libero ai nerazzurri, ora in vetta a punteggio pieno.
Un primo tempo ad alta intensità
A San Siro le due squadre si affrontano a viso aperto fin dai primi minuti. L’Inter di Chivu si schiera con il classico 3-5-2 (Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Pio Esposito), mentre Allegri risponde con un 4-3-3 dinamico guidato dal tridente Politano-Hojlund-Alisson.
Nonostante lo 0-0 all’intervallo, il primo tempo regala ritmo, intensità e occasioni da ambo le parti. Parte forte l’Inter con una conclusione di Diouf sventata da Meret, ma il Napoli risponde subito con una zampata di Anguissa neutralizzata da un gran riflesso di Martinez. La gara resta viva, spettacolare e corretta, fino all’ultima emozione della prima frazione: una pennellata su punizione di Dimarco che si stampa sulla traversa.
L’illusione azzurra e la rimonta nerazzurra
La ripresa si apre con un avvio da incubo per i padroni di casa e da sogno per il Napoli. Tra il 50′ e il 53′ gli azzurri piazzano un uno-due devastante sfruttando a pieno le disattenzioni nerazzurre:
50′ (0-1): Errore in costruzione dell’Inter. Hojlund innesca Alisson, la cui conclusione viene respinta; sulla palla vagante si avventa Politano che, dopo un primo tentativo murato da Barella, insacca a rete.
53′ (0-2): Contropiede fulmineo di Alisson sventato da Martinez. L’Inter prova a spazzare in fallo laterale ma la palla resta in campo: Di Lorenzo è il più lesto a crederci con la difesa avversaria ferma, serve Hojlund che dal limite fa partire una rasoiata letale nell’angolino basso.
Sotto di due reti, l’Inter non ci sta e reagisce con rabbia. Appena tre minuti dopo, al 56′, Zielinski pesca Dimarco sul secondo palo, bravo a rimettere subito al centro per Lautaro Martinez, che da pochi passi non sbaglia e riapre il match. Il Napoli comincia a soffrire la pressione e la fisicità degli avversari, che riescono poi a trovare il punto del pari con l’incornata vincente di Thuram.

La beffa finale
Negli ultimi minuti di gara succede letteralmente di tutto, con occasioni clamorose su entrambi i fronti e le squadre ormai spaccate in due. Ma quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la doccia fredda per la truppa di Allegri: al 91′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto, Carlos Augusto scodella in area per Bisseck; la palla perviene ad Akanji che allarga verso Lautaro Martinez. L’attaccante argentino, da dentro l’area piccola, batte Meret firmando il definitivo 3-2 che fa esplodere San Siro.
Un ko durissimo da digerire per il Napoli, rimontato da una situazione di doppio vantaggio in una delle partite più emozionanti degli ultimi anni di Serie A. Allegri dovrà lavorare molto sul piano mentale: la prestazione e il carattere si sono visti, ma la gestione dei momenti chiave e i cali di concentrazione sono costati decisamente troppo cari.
Mario Verdetto
Cronaca soggetta a copyright
foto sito della Gazzetta dello Sport




