Arriva l’estate: proteggiamo la pelle con gli alimenti giusti!

L’importanza dei nutrienti per beneficiare dell’esposizione al Sole, riducendone i rischi.
PRIMA PARTE

Che mangiare correttamente fosse l’elisir di lunga vita è cosa nota. Che servisse anche per
proteggersi dai possibili rischi legati all’esposizione al Sole, è forse argomento meno conosciuto ma
non per questo di minore importanza. Partiamo da un presupposto importante: il Sole è amico della
pelle, se usato in modo giusto. Recenti studi dimostrano infatti come una corretta esposizione risulti
essere particolarmente protettiva riguardo il rischio di neoplasie. Salvo alcune eccezioni, esiste in tutto
il mondo un rapporto inversamente proporzionale tra esposizione solare e insorgenza tumorale, la cui
espressione più evidente risiede nella relazione nord-sud riguardo l’incidenza di neoplasia. Non fa
eccezione l’Italia: è statisticamente dimostrato che chi vive in località esposte, per ragioni “climatiche”,
ad una minore quantità di luce solare, si ammala di più e più gravemente di questa patologia. La
differenza tra il nord ed il sud risulta evidente in tal senso anche nel nostro Paese, non solo a livello
globale. Allora perché vi è una costante “colpevolizzazione” del Sole nel rapporto tra l’esposizione e lo
sviluppo di patologie cancerogene della pelle? La risposta è da ricercare in un’altra statistica: gli unici
tumori la cui insorgenza è fortemente condizionata dalla luce solare, risultano essere quelli
clinicamente meno pericolosi, che non tendono a metastatizzare, e che colpiscono quando ci si
espone eccessivamente alle radiazioni solari.
Il melanoma, si sviluppa a partire da fattori di rischio genetici (ereditari) e ambientali (come la non
corretta esposizione), specialmente in giovane età.
LE RADIAZIONI – Non tutte le tipologie di radiazioni solari provocano le stesse “sensazioni” e gli
stessi “effetti”. Un dato incontrovertibile è che la radiazione solare definita “UVA” è responsabile
dell’invecchiamento della pelle, ragion per cui occorre necessariamente una esposizione moderata. Si
tratta infatti di una radiazione molto insidiosa in quanto non percepita dall’organismo come “calda”,
con la tipica sensazione di calore. Tuttavia riesce a giungere agli strati più profondi della pelle,
degradando il collagene e provocando danni alle cellule staminali, favorendo l’invecchiamento
cutaneo. La radiazione che invece percepiamo con la tradizionale sensazione di calore o “caldo” sulla
pelle, è quella definita “UVB”. Questa, contrariamente alla prima, crea eritema e scottatura
superficiale ma non danneggia le strutture profonde della pelle. Nel periodo estivo, queste radiazioni
raggiungono la superficie terrestre maggiormente nella fascia oraria compresa tra le 11.30 e 15:00.

L’ esposizione al Sole è l’unico fattore in grado di sintetizzare vitamina D nel nostro
corpo, l’ormone che regola il genoma e (nelle concentrazioni giuste) riduce il rischio di tumori, malattie
ossee, autoimmuni e cardiovascolari. La vitamina D è quasi totalmente assente nei cibi e la
integrazione esterna non produce gli stessi benefici. Occorre quindi farne ampia scorta nei mesi estivi,
riempiendo i nostri “serbatoi” in vista dei mesi più freddi o comunque con meno presenza di luce
solare. Il Sole può migliorare il tono dell’umore, corrisponde all’aumento dei livelli di serotonina che
non possiamo riprodurre con la sola supplementazione di vitamina D. Esporsi al sole riequilibra anche
i ritmi circadiani, aiutandoci a dormire meglio. L’ormone melanotropo prodotto dall’ipofisi induce la
sintesi di melanina e la piacevole pigmentazione cutanea. Al mare o in montagna è importante evitare
le scottature. Più chiaro è il colore della cute, minore è il tempo in cui è possibile esporsi al sole in
sicurezza. Anche una corretta idratazione e protezione della pelle contribuiscono al mantenimento
della salute di questo prezioso organo.

😊dott.ssa Caterina Feola

Fonti
-Conoscere i rischi dell’abbronzatura -D.Debora Rasio 2014.
-The metabolites of dietary chlorophylls. Phitocheistry 195-202.
-Avoidance of sun exposure is a risk factor for all-cause mortality: results from Melanoma in Southern S.C.-Intern Med. 2014

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