Nel giorno del 129° anniversario del club, la Juventus regala ai propri tifosi una prestazione di carattere, con mister Luciano Spalletti che centra il terzo successo nelle ultime sette uscite e rimette la freccia in classifica sui partenopei.
L’avvio vede il Napoli tentare di fare la partita, affidandosi a Lucca (schierato titolare per l’esclusione di Hojlund), ma la retroguardia bianconera regge l’urto e Vicaro si fa trovare pronto sulla prima conclusione ospite. La Juventus risponde colpo su colpo: al 28′ un corner velenoso trova una deviazione sfortunata di Juan Cabal (alla prima da titolare da febbraio) che si stampa sul secondo palo. I bianconeri crescono e, proprio sul finire della prima frazione, costringono Meret a un grande intervento sul tiro radente di Alajbegovic.
Nella ripresa, Spalletti ridisegna la squadra inserendo Gatti per dare maggiore solidità. L’attesa viene ripagata nel modo più spettacolare possibile: Kerim Alajbegovic si inventa una giocata d’autore, parte palla al piede e lascia partire un tiro magnifico che si insacca dopo aver baciato il palo lontano, trovando il suo primo e splendido gol in Serie A.
Il match si mette in discesa per i bianconeri anche grazie al nervosismo ospite, culminato con il doppio giallo a Marianucci. Con l’uomo in più, la Juventus gestisce e chiude definitivamente i conti a tre minuti dal novantesimo: Jeremie Boga inventa una rete da campione, rientrando verso il centro e fulminando Meret sul palo lontano per il suo primo centro stagionale.
Con questo 2-0 autoritario, la Juventus scavalca proprio il Napoli in classifica portandosi al settimo posto, dimostrando di avere le armi per risalire la china. La pressione scende dalle spalle di Spalletti, mentre per gli uomini di Allegri (oggi in tribuna per squalifica e guidati da Landucci) la notte torinese lascia scorie pesanti.
Cronaca a cura di Monica Della Volpe e soggetta a copyright
Foto web




Commento all'articolo