Le scelte iniziali: 4-3-3 a specchio
Mister e tifosi si affidano a due schieramenti speculari. I bianconeri scendono in campo con il 4-3-3: Vicario tra i pali; linea difensiva formata da Kalulu, Bremer, Lucumì e Cabal; in mezzo al campo agiscono McKennie, Douglas Luiz e Koopmeiners, mentre il tridente offensivo è composto da Alajbegovic, Woltemade e Kolo Muani.
Risponde il Napoli con lo stesso modulo: Meret in porta; Di Lorenzo, Marin, Marianucci e Olivera in difesa; centrocampo muscolare e di qualità con Zambo Anguissa, De Bruyne e McTominay; davanti spazio a Politano, Lucca e Lang.
Un primo tempo vibrante ma senza reti
La prima frazione regala spettacolo e ritmi altissimi, con continui ribaltamenti di fronte. Già all’8′ il Napoli sfiora il vantaggio: cross a rientrare di Politano e colpo di testa in avvitamento di Lucca, sul quale Vicario compie un miracolo con un riflesso strepitoso.
La risposta della Juventus non si fa attendere. Al 28′, sugli sviluppi di un corner, McKennie colpisce l’incrocio dei pali con un gran colpo di testa; sulla stessa azione i bianconeri protestano per un contatto sospetto in area tra Olivera e Cabal. Alla mezz’ora è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con un cross basso di Politano smistato di tacco da Anguissa per Lang, il cui tiro di prima intenzione termina di poco alto. Nel finale di tempo salgono in cattedra Alajbegovic prima (31′, conclusione imprecisa in controbalzo) e poi al 45’+2′, quando impegna severamente Meret con un diagonale potente respinto distendendosi dal portiere azzurro. Si va al riposo sullo 0-0.
La ripresa: Alajbegovic sblocca, Napoli in dieci
Il secondo tempo si sviluppa su ritmi leggermente più compassati, ma a sbloccare l’equilibrio ci pensa la fiammata bianconera al 70′: spunto sulla destra di Zhegrova che converge e serve centralmente Alajbegovic, il cui siluetto da fuori area scheggia il palo e si insacca per l’1-0.

La situazione per gli ospiti si complica ulteriormente al 75′, quando Marianucci rimedi il secondo cartellino giallo lasciando il Napoli in inferiorità numerica.
Il sigillo di Boga chiude i giochi
Con l’uomo in più, la Juventus gestisce il vantaggio e chiude definitivamente la contesa all’87’: spunto di Cambiaso che appoggia a Boga, abile a inventarsi un destro a giro chirurgico dal limite che non lascia scampo a un incolpevole Meret per il definitivo 2-0.
Una vittoria meritata per i bianconeri, che centrano un successo di prestigio e mettono alle spalle le recenti incertezze.
Cronaca a cura di Mario Verdetti e soggetta a copyright
Foto Virgilio live



Commento all'articolo