Piana di Monte Verna, inaugurata la mensa scolastica: l’IC “A.A. Caiatino” punta su educazione alimentare, prima colazione a scuola e progetto “Piccolo Chef”
L’evento è stato allietato dai musicisti dell’IC- Fernando Ciaramella, Guido Tazza, Antonella Pietrangiolillo, Alfonso Carullo, Raffaele Fuccio- e dalla voce della prof.ssa Paola Petillo.
Dopo l’intervento e i saluti del sindaco, Stefano Lombardi il microfono è passato nelle mani della dirigente scolastica, Silvana Santagata
La riflessione avviata nell’ambito dell’Istituto comprensivo Aulo Attilio Caiatino parte da un principio fondamentale: la mensa scolastica è un ambiente educativo che insegna a conoscere i cibi, le regole a tavola e il valore del mangiare insieme. La mensa scolastica non è solo un servizio, ma parte integrante del percorso formativo.
È in questa prospettiva che si inserisce la riflessione relativa all’organizzazione della giornata scolastica dell’Istituto comprensivo Aulo Attilio Caiatino
La mensa delle 11:50 come momento educativo
Con il pranzo previsto alle ore 11:50, la mensa assume un ruolo centrale nell’alimentazione della mattinata. Un menù equilibrato, con porzioni adeguate all’età e una buona varietà di alimenti, contribuisce a soddisfare i fabbisogni nutrizionali e a educare i bambini al gusto e alla varietà.
La dirigente scolastica Silvana Santagata punta a promuovere abitudini alimentari più equilibrate, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute, senza privare i bambini di un momento importante della giornata scolastica.
La prevenzione dell’obesità infantile comincia anche dai piccoli gesti quotidiani, dalle abitudini alimentari familiari e dall’organizzazione della giornata scolastica. Proprio per questo è importante riflettere sulla qualità degli alimenti proposti ai bambini, sulla distribuzione dei pasti e sul ruolo della merenda di metà mattina.
L’obiettivo non è eliminare la merenda, ma promuovere una riflessione
Se i bambini entrano a scuola entro le ore 9:30 e pranzano in mensa alle ore 11:50, diventa opportuno considerare il breve intervallo che separa lo spuntino dal pranzo.
Una merenda poco distante dal pranzo potrebbe, in alcuni casi, ridurre l’appetito e compromettere il consumo del pasto principale
Per questo è importante che la scuola, il servizio di refezione, le famiglie e gli eventuali professionisti della nutrizione collaborino per prevenire abitudini non sempre salutari ma soprattutto l’obesità

Prevenzione dell’obesità infantile: educare senza imporre rinunce
L’obesità infantile è un fenomeno complesso, influenzato da numerosi fattori, tra cui la qualità complessiva dell’alimentazione, l’attività fisica, le abitudini familiari e le condizioni individuali.
Nessun singolo alimento e nessuna merenda, da soli, determinano il rischio di sovrappeso. La prevenzione passa piuttosto attraverso un insieme di comportamenti quotidiani: una colazione adeguata, pasti equilibrati, acqua come bevanda abituale, consumo di frutta e verdura, movimento e un rapporto sereno con il cibo.
La scuola dell’infanzia può svolgere un ruolo fondamentale in questo percorso, aiutando i bambini a conoscere gli alimenti, ad apprezzare sapori diversi e a riconoscere i propri segnali di fame e sazietà.
In quest’ottica, il momento della mensa sarà in un’occasione educativa, attraverso proposte alimentari più consapevoli e in linea con i principi di una sana alimentazione.
Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute, pubblicate nel 2010, sottolineano il valore nutrizionale ed educativo del pasto scolastico e l’importanza di un’organizzazione coerente con i bisogni dei bambini.
Anche le Linee guida per una sana alimentazione del CREA richiamano l’importanza di una dieta equilibrata e della collaborazione tra famiglia e scuola nella costruzione di corrette abitudini alimentari.
Mangiare a scuola non significa soltanto ricevere un pasto: la mensa è un vero e proprio spazio educativo e comunitario
E’ in questo quadro che si inserisce la ‘merenda’, chenon dovrebbe essere considerata un appuntamento ma un momento da organizzare con attenzione, valutando il rapporto con la colazione e il pranzo.
Poiché la scuola non è un asilo.
L’ingresso entro le ore 9:30 e il pranzo alle ore 11:50 rappresentano elementi utili per valutare come organizzare al meglio la giornata scolastica, tenendo conto della colazione consumata a casa, dell’appetito dei bambini e del menu scolastico.
La sfida, dunque, non è eliminare un momento della giornata scolastica, ma renderlo più consapevole e qualitativamente migliore.
La prima colazione è il primo pasto della giornata ed è importante per tutti perché rompe il digiuno notturno e prepara alle attività quotidiane
Nonostante la colazione sia uno dei pasti principali della giornata è spesso saltata, soprattutto dai bambini in età scolare. Sembra infatti che fino ad 1 bambino su 10 salti la prima colazione mentre circa 3 bambini su 10 facciano una colazione inadeguata dal punto di vista nutrizionale. Ma quali sono le ragioni? Secondo alcuni studi le ragioni di questa mancanza sono da ricercarsi nella mancanza di tempo oppure nel poco appetito dei bimbi al mattino, nonostante il digiuno notturno.
Sempre gli stessi studi hanno appurato come i bambini che saltano il “pasto più importante della giornata” sono a rischio di carenze per quanto riguarda alcuni nutrienti fondamentali tra cui: calcio, ferro, magnesio, fosforo, vitamina A e vitamina D. Se il rischio per quanto riguarda i micronutrienti è quello di incorrere in un difetto, per quanto riguarda l’energia la situazione si ribalta. Bambini che saltano la prima colazione in generale mostrano di avere durante l’intera giornata più fame rispetto ai bimbi e ragazzi che la fanno e ad incorrere in un consumo di alimenti “ad alta densità energetica” maggiore (snack e merendine per intenderci).
Altri studi invece indicano una correlazione tra il consumo della prima colazione e le performance scolastiche dei bambini, con in particolare un aumento della capacità di prestare attenzione e rimanere vigili e un rendimento in generale più alto.
Cosa possono fare i genitori per incentivare i figli a consumare una prima colazione adeguata?
Una delle prime cose è fare colazione assieme
LA FAMIGLIA HA UN RUOLO CRUCIALE nel determinare le abitudini alimentari dei bambini, dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio.
Insieme al sindaco la dirigente ha proposto un progetto : LA PRIMA COLAZIONE A SCUOLA, da consumarsialle 8,30, nella sala mensa
Un altro progetto che sarà attuato a fine anno scolastico è: PICCOLO CHEF!
Il progetto si svolgerà in sala mensa dove gli alunni, con un genitore, prepareranno piatti semplici e salutari che saranno valutati da una giuria, composta da ristoratori e chef.
Ancora una volta la dirigente dell’IC ‘A.A.Caiatino’propone progetti innovativi per una scuola accattivante e interdisciplinare in stretta sinergia e collaborazione con il territorio, la famiglia, l’ente locale , l’ASL, i medici , gli esperti dei vari progetti











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