Giovanna Tramontano
Oggi, dopo la nuova determina del Comune, quella mia interpellanza assume ancora più rilievo.
È tutto nero su bianco: scopriamo che la procedura per l’affidamento del Teatro è stata revocata e negli atti si parla di condizioni della struttura profondamente mutate, di non agibilità e della necessità di ulteriori approfondimenti tecnici prima di poter procedere.
È un cambio di scenario che non può passare inosservato.
Per mesi abbiamo ascoltato annunci sulla riapertura del Teatro. A maggio sembrava che l’apertura fosse ormai imminente. Oggi, il sipario non è semplicemente abbassato: la procedura viene revocata e la struttura necessita di ulteriori verifiche e interventi.
Non è il momento delle polemiche personali e nemmeno delle promesse.
È il momento della responsabilità.
Come Movimento Strada Nuova continueremo a fare quello che abbiamo sempre detto: leggere gli atti, controllare, chiedere conto e rappresentare in Consiglio comunale le domande dei cittadini.
Sul Teatro Plauto non servono più inaugurazioni annunciate. Servono fatti, tempi certi e soprattutto la certezza che, quando finalmente riaprirà, possa farlo in sicurezza e con un percorso realmente definito.
Il resto sono soltanto parole.
