Giovanna Tramontano
«La questione che pongo – dichiara Santucci – non è soltanto quando riaprirà il Teatro, ma se oggi il Teatro si trovi ancora nelle stesse condizioni in cui era quando è stato avviato il percorso per il suo affidamento e la sua riapertura. Sono passati mesi e, invece, il sipario è ancora abbassato».
«Proprio per questo – prosegue – ritengo che oggi non sia sufficiente chiedere quando verrà riaperto il Teatro. Dobbiamo sapere in quali condizioni si trova realmente. Il tempo trascorso dall’avvio del percorso di affidamento non è irrilevante. Ritengo necessario verificare nuovamente le condizioni dell’immobile, sotto il profilo dell’agibilità, della sicurezza, della situazione strutturale e degli impianti, prima di parlare concretamente di riapertura».
«Voglio precisare – aggiunge Santucci – che non è mia intenzione formulare valutazioni tecniche che spettano agli organi competenti. Non sono io a dover stabilire se il Teatro sia agibile o se vi siano problemi strutturali. Con l’interpellanza ho chiesto agli uffici e ai tecnici competenti di accertarlo attraverso verifiche e documenti aggiornati.
È una garanzia per l’Amministrazione, per chi dovrà gestire la struttura e, soprattutto, per i cittadini che torneranno ad utilizzarla».
«Ho presentato questa interpellanza a nome dei cittadini che meritano risposte. Il Plauto è un patrimonio della nostra comunità e non può rimanere sospeso tra annunci e procedure. Servono verifiche aggiornate sulle condizioni reali del Teatro, servono certezze sull’agibilità e sulla sicurezza e serve finalmente un cronoprogramma credibile per la riapertura».
E conclude: «A maggio sembrava che il sipario fosse pronto ad alzarsi. Oggi è ancora abbassato. A questo punto vogliamo sapere perché e, soprattutto, cosa occorre fare concretamente perché possa tornare ad alzarsi.
