La morte del giovane Antonio Coletta, appena 21 anni, avvenuta nel cantiere stradale di via Pergolesi a Marcianise durante i lavori per la posa della fibra ottica, rappresenta una ferita insanabile per tutta la comunità casertana e per il mondo del lavoro.

Come UGL UTL Caserta, ci stringiamo in un abbraccio di sincero e profondo cordoglio alla famiglia di Antonio, i cui sogni e il cui futuro si sono infranti sotto le ruote di un mezzo meccanico in un venerdì pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro.

Non si può morire a 21 anni, non è accettabile.

Non possiamo e non dobbiamo archiviare questa tragedia come una semplice fatalità o come un tragico “incidente”, le responsabilità morali, sociali e politiche di questa continua strage sui luoghi di lavoro ricade su un sistema che troppo spesso mette la celerità delle opere e il profitto davanti alla tutela della vita umana.
Il settore dei micro-cantieri stradali e dei subappalti legati alla digitalizzazione e alle infrastrutture veloci (come la posa della fibra) si conferma, purtroppo, tra i segmenti a più alto rischio. Spazi di manovra ridotti, ritmi serrati e la frequente coesistenza di operai a piedi e mezzi pesanti in movimento richiedono protocolli di sicurezza rigidissimi che non ammettono deroghe, distrazioni o approssimazioni.

servono fatti, non parole la UGL UTL Caserta ribadisce con fermezza la necessità di passare dalle parole di circostanza ad azioni concrete e strutturali:

Potenziamento dei controlli: Chiediamo un aumento immediato del personale ispettivo sul territorio della provincia di Caserta. Le aziende e i cantieri stradali devono essere presidiati e controllati regolarmente, non solo a tragedia avvenuta.

Formazione continua e reale: La sicurezza non deve essere un adempimento burocratico su carta, ma una pratica quotidiana.

Responsabilità della catena degli appalti: Chi assegna i lavori deve vigilare costantemente affinché le ditte appaltatrici e subappaltatrici applichino in modo rigoroso i contratti collettivi nazionali e le normative vigenti sulla sicurezza (D.Lgs. 81/08).

Il lavoro deve dare dignità, non togliere la vita , uscire di casa al mattino per andare a lavorare e non fare più ritorno è un cortocircuito di civiltà che l’Italia e la provincia di Caserta non possono più permettersi. Il lavoro deve essere sinonimo di dignità, crescita ed emancipazione sociale, mai di morte.
La UGL Caserta continuerà a battersi in ogni sede istituzionale affinché la sicurezza sul lavoro diventi la priorità assoluta dell’agenda politica locale e nazionale.
Non arretreremo di un millimetro: lo dobbiamo ad Antonio, alla sua famiglia e a tutti i lavoratori che ogni giorno rischiano la propria vita sui cantieri del nostro territorio. “ questo io commento a caldo del segretario unione territoriale provinciale Antonio Maturo “

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