È una scena che conosciamo fin troppo bene: stiamo per scattare una foto al nipotino o durante una festa, premiamo il pulsante e sul display compare quell'odioso avviso: "Memoria insufficiente".

Clicca sull'immagine e visita la pagina Facebook del METODO TRAMONTANO preparazione concorsi

Oppure notiamo che per aprire un’applicazione ci vuole ormai la pazienza di un santo. La reazione d’impulso, quasi sempre, è sconfortata: “Niente da fare, questo telefono è vecchio, devo comprarne uno nuovo”.
Fermi tutti. Nella stragrande maggioranza dei casi il vostro smartphone non è affatto da buttare: è solo intasato. Con il passare dei mesi accumula una quantità impressionante di “polvere invisibile”, fatta di video dimenticati, file temporanei e applicazioni fantasma. Prima di mettere mano al portafoglio, proviamo insieme a fare una bella pulizia di primavera con tre mosse alla portata di tutti.
Il vero colpevole si chiama WhatsApp
Inutile nascondersi dietro un dito: la causa numero uno delle memorie piene nelle nostre famiglie sono i gruppi WhatsApp. Ogni giorno ci scambiamo immagini del buongiorno, video divertenti e auguri che finiscono diritti per intasare il telefono. Per fortuna la stessa applicazione ci offre la scopa per spazzarli via.

Aprite WhatsApp, andate nei tre puntini in alto (o su Impostazioni), poi su Spazio e dati e infine su Gestisci spazio. Troverete subito una sezione chiarissima con i file più pesanti di 5 Megabyte. Vi stupirete di quanti vecchi video inutili stiano occupando lo spazio di centinaia di foto a cui tenete davvero. Cancellateli senza pietà.
La spazzatura nascosta nelle applicazioni
Ogni volta che usiamo un’app, questa trattiene una piccola quantità di dati temporanei — la cosiddetta “cache” — per essere più veloce all’avvio successivo. Con il tempo, però, questi granelli di sabbia diventano una montagna che frena l’intero sistema.
Facciamo un giro nella schermata principale del telefono ed eliminiamo senza rimpianti tutte quelle app scaricate un anno fa per un’occasione specifica e mai più aperte. Dopodiché, per le app che usiamo sempre (come Facebook o la pagina del meteo), possiamo andare nelle Impostazioni del telefono, cercare la voce App e premere sul tasto “Svuota cache”. Il telefono tornerà a respirare.

Mandiamo i ricordi “in vacanza” sulla Nuvola
Tenere gli ultimi dieci anni della propria vita fotografica ammassati dentro la scheda di
memoria del telefono non è solo dannoso per la velocità, ma è anche pericoloso: se il dispositivo cade in acqua o si smarrisce, quei ricordi sono persi per sempre. Impariamo a fidarci della “Nuvola” (il Cloud). Servizi già presenti sui nostri telefoni come Google Foto o iCloud permettono di salvare una copia di sicurezza di ogni scatto su internet, in uno spazio protetto riservato solo a noi. Una volta che le foto sono al sicuro online, l’applicazione stessa ci proporrà un tasto magico: “Libera spazio”. Cliccandolo, cancellerà dal telefono soltanto le foto che ha già messo al sicuro sui propri server.

Il trucco del mestiere Un piccolo segreto che quasi nessuno applica: prendete l’abitudine di spegnere o riavviare lo smartphone almeno una volta alla settimana, magari la domenica sera. È un gesto semplicissimo che azzera i processi rimasti bloccati in background, svuota la memoria di lavoro e dà una nuova giovinezza alla batteria.
Parliamone insieme Avete un dubbio che vi tormenta sul computer, un problema con il tablet o non riuscite a configurare un servizio online? Scrivetemi a
sosdigitale.rubrica@gmail.com . Risponderò alle domande più interessanti e utili per tutti proprio su queste pagine, ogni venerdì!

Nuova rubrica “SOSDIGITALE” a cura di Francesco Dello Margio – social media manager – Graphic Web Design

Articolo soggetto a copyright

Immagine copertina Francesco Dello Margio

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *