Donne che hanno scelto di raccontare ciò che accade dove spesso il silenzio è imposto con la violenza, pagando talvolta un prezzo altissimo. La presentazione ufficiale del calendario si terrà sabato 10 gennaio 2026 alle ore 17.30, presso la sede dell’associazione in via Sant’Antida 27/30 a Caserta. La decisione di porre al centro del progetto le giornaliste nasce dalla convinzione che lo sguardo femminile sull’informazione non sia neutro né accessorio, ma profondamente necessario. Le donne che raccontano la guerra e le crisi umanitarie spesso lo fanno a partire dai corpi, dalle vite quotidiane, dalle conseguenze invisibili dei conflitti: le famiglie spezzate, l’infanzia violata, la sopravvivenza nei margini. Uno sguardo che non cerca l’eroismo, ma la verità. Che non indulge nella retorica della forza, ma restituisce la complessità del dolore, della resistenza, della dignità Essere giornaliste in prima linea significa esporsi doppiamente: come reporter e come donne. Significa affrontare minacce, delegittimazioni, isolamento, fino alla persecuzione e alla morte.