Sparanise, tensione al corteo: protesta ambientalista degenera in atti di squadrismo politico

Atto vandalico contro i manifesti elettorali, la candidata leghista Nicoletti si allontana per precauzione.

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Momenti di forte tensione questo pomeriggio a Sparanise, in provincia di Caserta, dove una manifestazione presentata come iniziativa ambientalista si è trasformata in un episodio di aggressione politica. La Lega Campania denuncia “un grave atto di intolleranza” dopo che il corteo avrebbe preso di mira la Vicesindaca e candidata al Consiglio Regionale, Teresa Nicoletti, già impegnata nella campagna elettorale. Secondo quanto riportato dal partito, alcuni partecipanti alla protesta avrebbero strappato e danneggiato i manifesti elettorali della candidata, generando un clima sempre più ostile. La situazione sarebbe rapidamente degenerata, rendendo necessario l’allontanamento di Nicoletti per garantirne l’incolumità.

Il coordinatore regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, parla di “episodio gravissimo che supera ogni limite della dialettica politica”. Secondo l’esponente leghista, quanto accaduto non può essere ricondotto a una semplice contestazione: “Siamo di fronte a un comportamento violento e antidemocratico, totalmente estraneo alla tutela dell’ambiente”, afferma. Zinzi ha invitato le forze politiche avverse a prendere le distanze dall’accaduto, definendo lo strappo dei manifesti un “attacco alla democrazia” e il clima intimidatorio creatosi un segnale “di metodi che pensavamo appartenessero al passato”.

Solidarietà piena è stata espressa dal partito a Teresa Nicoletti, che da anni — ricordano dalla Lega — porta avanti iniziative istituzionali per la bonifica del territorio e contro la gestione regionale dei rifiuti. La candidata non ha esitato a commentare l’accaduto, ribadendo la propria determinazione: “Non saranno atti intimidatori a fermare il nostro impegno. Se qualcuno ricorre alla violenza e al vandalismo sui manifesti, significa che stiamo toccando nervi scoperti. Noi continueremo a lavorare per una Regione più sana e più sicura”. L’episodio ha riacceso il dibattito sul clima politico in vista delle regionali, sollevando interrogativi sulla sicurezza durante le manifestazioni e sulla qualità del confronto pubblico in Campania.

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