Parte da Casapesenna la nuova governance giovanile:al via il progetto “Pizza Talk”

Pizza Talk: avvia il primo laboratorio sociale provinciale. Confronto, partecipazione e dati per costruire la nuova governance giovanile.

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CASAPESENNA. Si è svolto ieri, presso lo Sportello Orientiamoci – Famiglie in Rete, il primo appuntamento di Pizza Talk, un incontro innovativo dedicato all’ascolto dei giovani della provincia di Caserta.

Ragazzi e ragazze provenienti da Casapesenna, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa, Casal di Principe, Caserta e Mondragone hanno partecipato a un confronto aperto, sincero e senza filtri, condividendo fragilità, aspettative, sogni e difficoltà quotidiane.

«Il nostro obiettivo è ascoltare, accogliere e trasformare le loro parole in azioni concrete» – ha dichiarato Lucia Cerullo, presidente di Rise Up!! e coordinatrice dello Sportello Orientiamoci.

Dalla serata è emersa la volontà comune di costruire una Rete Provinciale Giovani, uno spazio stabile di dialogo, co-progettazione e partecipazione attiva, capace di dare voce alle nuove generazioni, intercettarne i bisogni e valorizzarne le potenzialità.

Pizza Talk tornerà presto con nuovi appuntamenti e nuovi territori coinvolti, con l’obiettivo di rendere i giovani protagonisti del cambiamento e della crescita sociale del territorio.

Elemento di particolare rilevanza, sottolineano gli organizzatori, è la fase di analisi che seguirà l’incontro: i questionari di raccolta dati, redatti secondo il Modello Orientiamoci e basati su indicatori qualitativi e quantitativi, verranno elaborati per produrre un Report tecnico–sociale contenente:

l’analisi delle fragilità emerse,

la mappatura dei bisogni giovanili,

le proposte operative dei partecipanti,

gli indici di rischio e protezione,

le raccomandazioni per la programmazione territoriale.

Il report sarà condiviso ufficialmente con la Provincia di Caserta e con l’Ambito Sociale Territoriale, per contribuire alla definizione di interventi mirati, misure preventive e politiche giovanili basate su dati reali e partecipazione diretta.

Un passo, spiegano gli organizzatori, verso una governance più inclusiva e fondata sull’ascolto attivo delle nuove generazioni.

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