La voce nasce come onda sonora, cioè vibrazioni dell’aria che le nostre orecchie riconoscono. Ma il suono ha un limite: non viaggia lontano e soprattutto non può attraversare il vuoto.
Qui entrano in scena le onde radio elettromagnetiche. Non sono fatte di aria che vibra, ma di campi elettrici e magnetici che si propagano alla velocità della luce, capaci di correre nello spazio senza fatica.
Ecco il “trucco”: la voce viene trasformata in segnale elettrico, “caricata” su un’onda radio e spedita nell’aria. La tua radio riceve quell’onda, la traduce e la trasforma di nuovo in suono.
Quindi:
Le onde radio (elettromagnetiche) sono il corriere invisibile.
Le onde sonore sono il messaggio che finalmente arriva alle tue orecchie.
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Coordinati da Annalisa Del Santo, dopo i saluti del sindaco De Felice e dell’assessore alla cultura Frattolillo, interverranno i presidi Bergamin e Ginocchio, il presidente Tommaso Tartaglione del Centro Studi della Provincia di Caserta, l’arch. Di Muccio direttore Museo Archeologico dell’antica Allifae e il Soprintendente Mariano Nuzzo. Concluderanno la professoressa Venditto Martino, vicepresidente UNITRE-Università della terza età-Alife, e la professoressa Rao.
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