Questo servizio rappresenta un passo significativo verso il benessere mentale dei giovani, ma è fondamentale esaminare le criticità, in particolare l’assenza della figura pedagogica in un contesto che richiede un approccio multidisciplinare.
Punti Critici di AscoltaMI
1. Assenza della Figura Pedagogica: La mancanza di un pedagogo limita l’approccio multidisciplinare necessario per affrontare le complessità del disagio giovanile. Secondo la legge 205/2017, che definisce il ruolo della pedagogia, l’intervento educativo è fondamentale per il benessere degli studenti, ma nel progetto “AscoltaMI” questa componente essenziale viene trascurata.
2. Rischio di Medicalizzazione: I servizi di ascolto psicologico tendono a interpretare automaticamente ogni richiesta di aiuto come una domanda terapeutica, rischiando di stigmatizzare gli adolescenti e medicalizzare esperienze che non sono necessariamente patologiche.
3. Mancanza di Accessibilità: La piattaforma UNICA potrebbe non essere accessibile a tutti gli studenti, a causa di problemi tecnologici o di competenze digitali, limitando così l’efficacia del servizio.
4. Formazione e Supporto Inadeguati: Gli operatori potrebbero non avere una formazione adeguata per gestire situazioni complesse che richiedono un intervento pedagogico e non solo clinico.
5. Stereotipizzazione delle Esperienze: La tendenza a trattare le difficoltà giovanili secondo un modello clinico rischia di ridurre il vissuto degli adolescenti a semplici sintomi, ignorando le loro esperienze uniche.
L’Importanza della Pedagogia

L’Importanza della Pedagogia
Nell’esperienza quotidiana di chi lavora con adolescenti, emerge una forma di disagio che sfugge alla cornice clinica. Questa sofferenza, non necessariamente patologica, incide profondamente sulla vita, sull’immagine di sé e sulle scelte. Molti adolescenti esprimono questo vissuto con parole semplici: “Non so se sto male, ma non sto bene”. Tale espressione riflette una crisi esistenziale e una ricerca di senso che richiedono un ascolto differente.
È qui che si evidenzia la necessità di affiancare allo sportello psicologico uno sportello pedagogico. In questo spazio, gli adolescenti possono accedere a un ascolto che non richiede di definirsi attraverso una diagnosi, ma accoglie il loro vissuto con domande aperte e senza giudizio.
Il valore dello sportello pedagogico sta nel riconoscere che non tutto il disagio degli adolescenti è una malattia. È cruciale creare un ambiente in cui possano esplorare le loro esperienze senza la pressione di una diagnosi, affrontando le loro difficoltà da una prospettiva diversa.


.Solo così si potrà offrire un supporto realmente efficace e integrato, in grado di rispondere alle complesse esigenze dei giovani.
In sintesi, per garantire il successo del servizio “AscoltaMI”, è essenziale integrare la figura del pedagogists, affinché l’approccio sia realmente multidisciplinare e in grado di affrontare le diverse sfide che gli adolescenti incontrano nella loro vita quotidiana. Solo attraverso un ascolto empatico e aperto si potrà costruire un percorso di supporto che abbracci tutte le sfumature del disagio giovanile.
Dr.ssa Anna De Luca
Pedagogista
Articolo soggetto a copyright
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