In seguito però ad un gravissimo incendio dovette essere riedificata e ad occuparsi del progetto fu proprio Luigi Vanvitelli che, in chiave barocca, regalò alla città partenopea un nuovo gioiello architettonico. A seguito poi della seconda guerra mondiale ed i bombardamenti del 1943 la chiesa subì numerosi interventi di restauro.
Proprio all’interno di questa Basilica si trova la Madonnina dalle Scarpette consumate. Il nome deriva dalle suole delle scarpette che decorano la statua la cui parte inferiore viene stranamente trovata sempre rovinata, come se la madonnina camminasse. Ogni 25 marzo le scarpette vengono cambiate ed insieme a questa tradizione, circa una settimana prima del 15 agosto, la statua viene esposta stesa e dormiente. Nel giorno della ricorrenza dell’Assunzione la statua viene fatta sedere e gli occhi vengono aperti simboleggiando l’ascensione della Vergine in cielo ed il ricongiungimento della madre con il proprio figlio.
Queste tradizioni sono il cuore pulsante di una Napoli in attesa di essere scoperta e che nasconde nella sue piccole realtà storie che aspettano di essere tramandate.
A cura della dott.ssa Fiorella verile
Fonti: napoli-turistica.com
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