NAPOLI – Nessuna sorpresa, solo l'ultimo atto formale di un matrimonio annunciato. Nella mattinata di oggi, Massimiliano Allegri ha ufficialmente ratificato il contratto che lo legherà alla panchina del Napoli fino al 30 giugno 2029.
Si conclude così un’attesa durata settimane, durante le quali la diplomazia dei club e i legali delle parti hanno lavorato per limare gli ultimi complessi dettagli burocratici. Il tweet di benvenuto del presidente Aurelio De Laurentiis ha messo il sigillo definitivo a una trattativa che, di fatto, era già chiusa da tempo.
Le cifre e la durata del progetto
L’accordo, che era stato strutturato nei minimi dettagli già all’inizio della sessione di mercato per il dopo-Conte, prevede:
Durata: Un contratto triennale secco (scadenza 2029).
Ingaggio: Circa 4,5 milioni di euro a stagione, più corposi bonus legati al raggiungimento della qualificazione in Champions League e alla lotta per il vertice.
Il tecnico livornese torna all’ombra del Vesuvio a distanza di quasi trent’anni, dopo aver vestito la maglia azzurra da calciatore nella stagione 1997/98, ma con ambizioni e una struttura societaria completamente diverse.
La fine del tormentone e l’inizio del lavoro
Il fatto che la firma sia arrivata solo stamattina non cambia i piani del Napoli, che si muoveva già da giorni seguendo le linee guida del tecnico toscano. Risolti gli ostacoli contrattuali che lo legavano ai precedenti vincoli (dopo la separazione con il Milan a maggio), Allegri può finalmente prendere in mano le redini dello spogliatoio a Castel Volturno.

L’obiettivo della società è chiaro: sfruttare la solidità e il pragmatismo di uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano per aprire un ciclo di stabilità ad alti livelli, blindando la difesa e massimizzando il potenziale della rosa.
Da oggi le chiacchiere da bar e le indiscrezioni di mercato lasciano spazio al campo. Il Napoli ha il suo nuovo condottiero, ed è pronto a iniziare il ritiro estivo.
A cura di Mario Verdetti
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