L’esito di questo studio è riportato in allegato al presente comunicato.
Nonostante i dati, nonostante l’emergenza sanitaria riconosciuta anche dai giudici della Corte Europea dei Diritti Umani, cha ha condannato l’Italia per la violazione del diritto alla vita nella “Terra dei Fuochi”, a causa della grave situazione di inquinamento ambientale legata allo smaltimento illegale di rifiuti c’è chi, irresponsabilmente, pur ricoprendo ruoli istituzionali, costruisce artatamente tesi negazioniste, fuorvianti e pericolose.
L’importante momento comunicativo ha fatto registrare tra i relatori la presenza l’Avv. Valentina Centonze (Procuratrice della Sentenza CEDU).
Tante le proposte elaborate dai relatori, tra le più immediate vanno evidenziate i ticket di esenzione per malati oncologici, gli screening per malattie oncologiche, il biomonitoraggio per valutare l’impatto ambientale, i controlli sulle matrici ambientali, class action contro i reati ambientali, maggiori controlli sugli sversamenti abusivi di rifiuti pericolosi e contrasto ai roghi tossici e le bonifiche delle aree inquinate, a oggi quasi inesistenti.
Un ruolo importante lo hanno avuto le associazioni, i comitati e singoli cittadini che hanno organizzato questo momento di informazione, i quali fanno sapere che continueranno a lottare per il diritto alla salute, senza sosta e con la certezza che dopo questa iniziativa si è alzato il livello di consapevolezza collettivo.
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