«Accendere questo Albero di Natale in un luogo che porta con sé memoria, attesa e soprattutto possibilità – ha detto don Antonello Giannotti, presidente dell’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero – non è soltanto un gesto di festa, ma anche un segno di speranza. Una speranza concreta, quella che nasce quando una comunità sceglie di guardare avanti, di credere nella rigenerazione e di immaginare un futuro diverso per i propri spazi e per le proprie persone. Ogni luce sull’Albero rappresenta un desiderio, un impegno, un sogno condiviso. Rappresenta la volontà di trasformare ciò che è stato in ciò che può diventare. E anche se il cammino non sarà immediato, è importante ricordare che ogni cambiamento comincia da un atto simbolico, da un piccolo sì, da un gesto che unisce. Che questa accensione – ha concluso don Antonello Giannotti – sia dunque un invito a custodire la bellezza, a credere che la rigenerazione non sia solo un progetto, ma una opportunità collettiva. Che questa luce ci accompagni e ci ispiri nei giorni che verranno».