Lotta all’azzardo ed usura in Campania e a Caserta – a cura di Pasquale Iorio Piazze del sapere

Si è tenuta nella mattinata di venerdì 14 aprile una riunione nazionale della rete Mettiamoci in gioco.

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Di fronte alla latitanza del Governo e delle istituzioni (regionali e comunali) sulle tematiche dell’azzardo e della lotta all’usura si è deciso di rilanciare anche in Campania l’iniziativa nei vari territori. Per quanto riguarda la provincia e la città di Caserta bisogna riprendere le proposte emerse nel mese di marzo 2022 in un incontro tenuto presso il comune capoluogo con il coordinamento campano di Mettiamoci in gioco, con l’Anci e con il FTS Casertano. In quella occasione venne presa in esame l’applicazione del Regolamento sale da gioco del Comune di Caserta – approvato con Delibera del Consiglio n.57 del 10.07.2018 – tenuto conto che, a due anni dall’adozione della legge regionale n. 2 del 2 marzo 2020 dal titolo “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari”, non decolla ancora la costituzione dell’Osservatorio regionale; per cui si decise di concertare un’azione comune con l’ANCI Campania per arginare questo drammatico problema.

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I componenti del Coordinamento, A. Cigliano, P. Riccio (da poco scomparso) e Tina Caputo hanno messo in evidenza come il gioco d’azzardo è diventato un fenomeno di massa e rappresenta la seconda industria nel nostro Paese, con ricadute sempre più preoccupanti sul tessuto socio-economico del nostro fragile territorio. Sono state evidenziate alcune criticità presenti nella legge regionale che vanno necessariamente affrontate viste le diverse caratteristiche dei Comuni della Regione Campania, e che sarebbe opportuno esaminare in un apposito incontro da realizzarsi presso l’ANCI regionale. In questo periodo di Covid l’azzardo ha registrato una crescita del 67% nelle giocate online, e la Campania detiene questo primato nelle regioni d’Italia.
Il Sindaco Marino (anche come referente ANCI) si mostrò particolarmente sensibile su questo tema che sconvolge intere famiglie, nella consapevolezza che occorre rivedere i regolamenti comunali alla luce della nuova normativa regionale ma, soprattutto, che è necessario effettuare una massiccia opera di informazione e sensibilizzazione a tutti i livelli, a partire dalle scuole, per fare un’opera di prevenzione rispetto ad un fenomeno che ha raggiunto livelli estremamente preoccupanti (come è emerso in un recente incontro a Napoli per il progetto BPER e Avviso Pubblico). Intanto, il Comune di Caserta ha inaugurato sul proprio territorio in un bene confiscato sito a Via degli Oleandri, un Centro di cura diurno dell’ASL di Caserta che ospita iniziative di contrasto alle dipendenze comportamentali, a partire dal Disturbo da Gioco d’Azzardo patologico (DGA).
Ora è giunto il momento di riprendere queste tematiche, a partire dal confronto con la giunta Campana. Ma anche con il comune di Caserta, che è stato uno dei pochi a livello regionale a dotarsi di un Regolamento, che dopo 4 anni è rimasto sulla carta. Su questo come Mettiamoci in Gioco chiediamo un nuovo incontro in tempi utili con il FTS Casertano ed il comune capoluogo, anche per sollecitare l’istituzione di un Osservatorio permanente sulle tematiche delle varie dipendenze e della lotta all’usura.
Pasquale Iorio Caserta, 14 aprile 2023

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