L’artista Roberto Sanchez viene intervistato dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello

Intervista con cinque domande al bravissimo artista Roberto Sanchez, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello

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Puoi parlarci della tua ultima mostra, tutt’ora in corso, al Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino?
La mostra “Sintesi Astratte Mediterranee”, in corso appunto nel complesso che fa parte del prestigioso Museo Irpino, si colloca felicemente dopo la mia personale alla Pinacoteca di Teora dal titolo “Evoluzioni Astratte”, sempre nel 2025.
La mostra ad Avellino mi ha sorpreso positivamente per il luogo assai interessante e ampio e per la contemporanea presenza di colleghi e amici di valore come Maria Pia Daidone e Maurizio Bonolis.

Prossime tappe?
Il prossimo impegno sarà la partecipazione alla mostra “Il Senso del Sacro” a fine settembre.
Poi al Museo Minimo ci sarà la mostra collettiva “Frontiere”, curata da Maurizio Vitiello, il 26 settembre 2025.
Ancora con lo stesso curatore è in programma una collettiva dal titolo “Mari e Monti” ad Avezzano a cui partecipo con un lavoro; inaugurazione il 25 ottobre 2025.
Per novembre 2025 sono stato invitato da “I Narranti” di Raffaele Calafiore ad “ARKEDA” (salone dell’architettura, design ed arredo) con uno stand personale presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.
Per aprile 2026 è in vista una collettiva alla storica galleria “Il Castello” di Maddaloni, dal titolo “Around Overtourism”, grazie all’impegno curatoriale di Maurizio Vitiello.
Infine, in qualità di Presidente del Museo Minimo, inauguro a dicembre 2025 l’“Archivio/Collezione Mail-art” – Raccolta di cartoline, francobolli ed opere postali visionabili in originale, frutto di un percorso espositivo pluriventennale.
Anche qui sono presente con diversi lavori insieme a quasi cento artisti di diverse nazioni.

In quale città ti piacerebbe esporre?👇

In quale città ti piacerebbe esporre?
Faccio parte di quella schiera di operatori che, a torto o ragione, preferiscono combattere la propria ‘battaglia artistica’ preferibilmente nel proprio territorio. In questo sono stato influenzato dagli ideali di persone di valore come Raffaele Formisano, direttore della storica Galleria d’Arte di San Carlo di Napoli, dove posso dire di essere nato artisticamente.
Non a caso nel testo di Mino Iorio sull’astrattismo a Napoli nel Catalogo dell’Arte Moderna n° 60 della Mondadori, viene citata la mia ricerca di “Astrattismo Progressivo”.

È essenziale per un’artista come te riconfermare la “cifra artistica”?
Ne sono assolutamente convinto e, in qualche modo, ho già risposto in precedenza: pur avendo spaziato in vari ambiti creativi, figurativi per taluni periodi, da molti anni sviluppo un percorso astrattista credo riconoscibile.

È utile avere come sponde di riferimento i mass-media?
Imprescindibile, attualmente e in futuro, fare ricorso ai vari strumenti che contribuiscono alla divulgazione del proprio lavoro.
Fanno da potente corollario alla pur insostituibile attività espositiva.

Maurizio Vitiello

Articolo soggetto a copyright

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