CIRCOLARE INPS SU NUOVA PROCEDURA PER IL REDDITO D’INCLUSIONE – l’esperto fiscale risponde

Con il messaggio n. 3048 del 14 ottobre 2025, l’INPS chiarisce tutti i passaggi da seguire per evitare la sospensione e/o non ricevere più l’Assegno di Inclusione.

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L’Assegno di Inclusione non è più rinnovato automaticamente per l’ulteriore anno, ma chi ha presentato la nuova domanda deve anche partecipare a un incontro con i servizi sociali, necessario per aggiornare il percorso di inclusione lavorativa o sociale del nucleo familiare, attraverso la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).

Secondo le indicazioni dell’INPS, il primo colloquio con gli operatori dei servizi sociali deve avvenire entro 120 giorni, che decorrono da una di queste due date:

o con la firma del nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD);
o con l’invio della domanda di rinnovo, se il nucleo familiare non ha subito variazioni.

Un incontro che serve a confermare o aggiornare gli impegni presi nel precedente percorso di inclusione.
Se servono ulteriori approfondimenti, la famiglia dovrà tornare ai servizi sociali entro 90 giorni.
Al termine saranno fissate le nuove scadenze per i successivi appuntamenti e aggiornati gli impegni dei beneficiari.

Per i membri del nucleo familiare tenuti agli obblighi di attivazione lavorativa, ci sono altri passaggi importanti che si elencano:

firmare il Patto di Attivazione Digitale Individuale (PADI) entro 60 giorni, se non già sottoscritto;
dovranno recarsi al Centro per l’Impiego per firmare o aggiornare il Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

È un passaggio fondamentale dopo il rinnovo dell’ADI, quindi organizzare tempestivamente tutti gli incontri, per evitare ritardi che potrebbero bloccare il pagamento dell’assegno.

Per chi non può recarsi fisicamente presso i suddetti uffici o per i nuclei esonerati dagli obblighi di attivazione lavorativa, il Ministero del Lavoro ha previsto modalità più flessibili, come spiegato nella nota n. 10558 dell’8 agosto 2025.

Il colloquio con i servizi sociali può avvenire anche da remoto, tramite videochiamata o, in alcuni casi, con visite domiciliari.

Da sottolineare che per chi ha già presentato la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione nel mese di luglio, il termine ultimo per il primo incontro con i servizi sociali è fissato entro la fine di novembre 2025.
Dopo questa data, se non è avvenuta la presa in carico, l’INPS sospenderà l’erogazione del beneficio.

E.N.

Giurista ed Economista aziendale

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